Paternò, tre incendi in casa in quattro mesi

Hanno dell’incredibile i roghi che si sono verificati al pian terreno dell’appartamento dei coniugi Caruso-Anastasi in via Cagliari. I vigili del fuoco: non c'è spiegazione
Catania, Cronaca

PATERNO’. Per Consolata Caruso e Orazio Anastasi è un incubo; per i vigili del fuoco del distaccamento di Paternò: un mistero. In quattro mesi l’abitazione della coppia, al piano terra di un edificio a tre elevazioni, fra via Sardegna e via Cagliari, ha preso fuoco tre volte e non se ne capisce la causa. Prima dell’altro ieri, a giugno in cucina erano bruciati tavolo e sedie; a luglio, un mobiletto del corridoio, dove si trovava una radiosveglia. Nè le finestre, nè l’ingresso presentano segni di effrazione.
Anche l’ultimo principio di incendio, verificatosi nella stanza da letto, domato rapidamente dagli uomini del «115», ha dell’incredibile, così come nelle precedenti occasioni.
Sono le 10,15, quando alla sala operativa del distaccamento dei vigili del fuoco di Paternò arriva una chiamata fatta dai vicini di casa di Consolata Caruso e Orazio Anastasi, che segnalano la fuoriuscita di inteso fumo da una finestra dell’abitazione di via Cagliari, dove si presume sia scoppiato un incendio.
Il rogo, secondo la verifica effettuata dai vigili del fuoco, che rapidamente hanno avuto ragione del focolaio, è partito dalla camera da letto dei coniugi Caruso-Anastasi. Nel momento in cui le fiamme stanno per attecchire già da qualche ora la coppia si trovava fuori casa.
A conclusione delle operazioni di spegnimento gli uomini del 115 hanno effettuato un accurato sopralluogo, accertando che le fiamme si sono sprigionate dal materasso, per poi propagarsi al resto della stanza, divorata dal fuoco, con il denso fumo che ha annerito le pareti delle restanti stanze. I vigili del fuoco, come nei due precedenti casi, non hanno potuto accertare le origini dell'incendio. Per cercare di dare una spiegazione a questo strano fenomeno, nei prossimi giorni si recheranno nella casa dei misteri per monitorarla con specifiche attrezzature in dotazione.
«Non riusciamo a comprendere cosa stia succedendo nella nostra casa - affermano esterefatti e ancora scioccati dalterzo inspiegabile e per certi versi inquietante rogo Orazio Anastasi e Consolata Caruso - e se vogliamo essere ottimisti c’è da dire che questi incendi si sono verificati in nostra assenza. A dispetto delle precedenti volte adesso il danno e consistente e sarà dura risistemare la casa, in quanto entrambi siamo disoccupati».

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