Paternò, "da cinque mesi senza stipendio"

Quattordici operatori sociali della cooperativa che si è aggiudicata l'appalto per la gestione dei centri di aggregazione per anziani e disabili, hanno manifestato la propria rabbia dinanzi la sede del Palazzo di Città

PATERNO'. Da 5 mesi senza stipendio, quattordici operatori sociali della cooperativa che si è aggiudicata l'appalto per la gestione dei centri di aggregazione per anziani e disabili, hanno manifestato la propria rabbia dinanzi la sede del Palazzo di Città. Un sit-in pacifico ma determinato col chiaro obiettivo di sollecitare l'amministrazione comunale paternese affinchè saldi le fatture presentate dalla cooperativa, che una volta incassati i soldi potrà procedere al pagamento degli stipendi arretrati. I 14 operatori prestano la propria opera nei centri di aggregazione per anziani "Nonno per amico" di Viale Alcide de Gasperi, quello per anziani e disabili "Casa Coniglio" di Piazza della Fratellanza, nonchè il centro di aggregazione per anziani di Ragalna di via Verdi.

«Da 5 mesi non prendiamo gli stipendi - afferma Barbara Ciccia, responsabile del centro diurno per disabili - nonostante ciò il nostro servizio è andato avanti allo stesso modo di sempre». Per Laura Mangani responsabile del centro di aggregazione anziani, i quattordici operatori sociali non sono "lavoratori di serie B, ma uomini e donne che pretendono ciò che gli spetta. Comprendiamo le difficoltà dell'amministrazione non abbiamo creato dei disservizi,ma per noi è diventato ormai difficile andare avanti». Lo stipendio di ogni singolo operatore si aggira sui 500 euro, con un’attività lavorativa di 52 ore mensili. Nella tarda mattinata di ieri l'assessore ai servizi sociali Nino Lombardo ha ricevuto Pippo La Spina sindacalista della Cisl e una delegazione dei lavoratori: «Permane lo stato di agitazione e siamo pronti ad una giornata di sciopero, perchè la situazione è divenuta insostenibile dato che molti di questi dipendenti sono monoreddito. Nelle settimane scorse - afferma La Spina - il comune ha saldato delle fatture e la cooperativa ha pagato due mensilità, maggio e giugno, solo agli operatori del centro diurno per anziani, mentre per quelli del centro disabili la banca ha bloccato il tutto, perchè il numero del conto corrente era errato. L'assessore ci ha garantito che nei prossimi giorni questo intoppo sarà risolto e che a breve saranno saldate alla cooperativa altre fatture, in modo tale che verso la fine del mese dovrebbero essere pagati gli stipendi di luglio e agosto. Vigileremo». Da parte sua l'assessore comunale Nino Lombardo getta acqua sul fuoco: «Purtroppo per mancanza di liquidità non è stato possibile pagare e saldare le fatture. Siamo consapevoli dei disagi dei dipendenti; ed è giusto che coloro che lavorano abbiamo retribuito il proprio lavoro. A breve provvederemo».

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