L'allarme di Confindustria etnea: "Gestione irregolare dei traslochi"

In una nota si parla di "ricorrente evasione fiscale nell'attività svolta per mancata fatturazione", di una "alta percentuale di lavoro sommerso e di un "elevato livello di abusivismo"

CATANIA. Una situazione di "forte allarme" in relazione ad una "diffusa gestione irregolare" nel settore delle imprese dell'autotrasporto specializzate nell'attività di traslochi è emersa stamane a Catania durante una riunione svoltasi nella sede di Confidustria etnea su iniziativa della Sezione Trasporti dell'associazione, alla quale hanno preso parte numerose imprese del settore.
Lo ha reso noto Confindustria Catania, parlando di "ricorrente evasione fiscale nell'attività svolta per mancata fatturazione", di una "alta percentuale di lavoro sommerso e di un "elevato livello di abusivismo da parte di soggetti sprovvisti di autorizzazione al trasporto per conto terzi".
Confindustria Catania nella nota sottolinea che "tutto ciò determina forti turbative del mercato, fenomeni di concorrenza sleale e un preoccupante ricorso al lavoro irregolare" e annuncia l'intenzione di "attivare una serie di solleciti nei confronti delle Istituzioni con l'obiettivo di far reprimere ogni forma di illegalità e cercare di sensibilizzare le stazioni appaltanti pubbliche ad un più serrato controllo dei soggetti a cui vengono affidati i servizi".

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