Paternò, la giunta aumenta l’Imu

È stata fissata al 10,60 per mille l’aliquota sulla seconda casa. Previste entrate per oltre un milione di euro
Catania, Cronaca

PATERNO’. L’amministrazione comunale di Paternò ha chiuso il bilancio di previsione 2012. Un bilancio davvero magro e molto povero, nonostante la giunta comunale abbia approvato il rincaro dell’aliquota Imu sulla seconda casa passando dal 7,60 per mille al 10,60 per mille. Un rincaro che dovrebbe portare nelle casse comunali oltre un milione e cento mila euro.


«Abbiamo avuto difficoltà a chiudere il bilancio - afferma l’assessore Giuseppe Carciotto - a causa dei troppi tagli operati dal governo nazionale. Con gli introiti IMU sulla seconda casa, oltre a chiudere il bilancio, stiamo puntando al potenziamento di alcuni capitoli di bilancio, quali servizi sociali, manutenzione scuola e manutenzione ordinarie». Il milione e cento mila euro che si dovrebbe incassare dall’Imu è stato distribuito in modo omogeneo: 700 mila euro serviranno per coprire i tagli effettuati dal governo centrale, a seguito dell’attuazione della spending review; 100 mila euro per tappare il capitolo relativo agli oneri di urbanizzazione, i cui introiti nell’anno 2012 sono decisamente inferiori all’anno precedente. Ed ancora 150 mila euro dovrebbero essere utilizzati per la Festa di Santa Barbara; 20 mila euro destinati per i servizi sociali; circa 9 mila euro per la costituzione iniziale della Srr, società di Regolamentazione rifiuti. Ed ancora 10 mila euro per la refezione scolastica e 25 mila euro per la manutenzione scuole cittadine; sette mila euro per manutenzione impianti sportivi. Inoltre 45 mila euro per manutenzione ordinarie quali strade e area mercatale; 18 mila per saldare i componenti del precedente nucleo di valutazione. Ottomila euro per manutenzione verde, cinque mila euro per incarichi legali ed infine 3500 euro per la mappatura al catasto del Parco del Sole. Intanto Stefano Bella, presidente della Confcommercio di Paternò critica la scelta dell’amministrazione di aumentare l’Imu su seconda casa.


«L’aumento dell’IMU lo riteniamo pericoloso ed economicamente inaccettabile per le aziende del nostro territorio – afferma Bella - l’aumento in oggetto rappresenta un ulteriore ostacolo alle attività esistenti e all’apertura di nuove. Oltretutto, l’aumento in questione avrà una ricaduta sugli affitti. Siamo anche rammaricati che l’amministrazione e il consiglio comunale non abbiano ritenuto opportuno sentire le organizzazioni di categoria ed i sindacati. Vi chiediamo di rivedere l’aumento dell’Imu e di metterci a conoscenza sui motivi di tale scelta».

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