Nuovi poveri in aumento, Caritas lancia l’Sos a Paternò

Padre Chirielesion incontra l’assessore ai Servizi sociali Lombardo: piena emergenza. Sono raddoppiati coloro che fanno ricorso all'aiuto della Caritas: si presentano negli uffici circa 120 persone ogni settimana

PATERNO’. Aumenta a Paternò in modo esponenziale il numero di coloro che per sopravvivere fanno ricorso alla Caritas Vicariale; a lanciare l'allarme sul rincaro del numero dei nuovi poveri è il presidente della Caritas padre Nunzio Chirieleison, parroco tra l'altro della parrocchia del Sacro Cuore.

Padre Chirielesion preoccupato per ciò che si sta verificando ha incontrato l'assessore ai servizi sociali Nino Lombardo, al fine di interagire assieme e fronteggiare l'emergenza povertà. Dati alla mano sono raddoppiati coloro che fanno ricorso all'aiuto della Caritas: mediamente sono circa 120 le persone che settimanalmente si presentano negli uffici Caritas di via Baratta, per chiedere diversi tipi di aiuto: si va dal bisogno alimentare, si passa per l'aiuto di vestiario, per finire ai soldi per pagare le bollette o per saldare l'affitto. Si diceva i nuovi poveri: solitamente sono quei padri di famiglia ma anche madri aventi un età tra 45/50 anni che hanno perso il lavoro e che trovano grosse difficoltà per una rioccupazione.
Da qui la necessità di un immediato incontro dato che settimanalmente l'ufficio del sindaco Mauro Mangano è preso d'assalto da intere famiglie che chiedono in primis soldi per fronteggiare il vivere quotidiano.

Si è trattato di un primo incontro quello tra Padre Chirieleison e Nino Lombardo. Entrambi hanno deciso di coinvolgere in questo progetto di lotta alla povertà le associazioni di volontariato le quali ,assieme alla parrocchie, svolgono sul territorio un ruolo di supporto per far fronte alla prime emergenze. I servizi sociali del comune per fronteggiare tale emergenza hanno a disposizione solo 40 mila euro; un'altra alternativa per combattere la povertà è stata l'adesione del comune ad un progetto finanziato dall'assessorato regionale alla famiglia con la collaborazione dell'ASP Catania. In pratica potranno partecipare al progetto coloro che hanno un reddito inferiore a 7500 euro; gli interessati potranno svolgere il servizio civico in attività di vigilanza, manutenzione o assistenza, nei settori stabiliti dall'amministrazione comunale per tre mesi e ed un massimo di 60 ore.

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