Giunta e consiglieri, paghe ridotte per effetto del caso Ifi alla Provincia

L’assessore al Bilancio Pippo Pagano: "In via precauzionale abbiamo previsto una uscita di 23 milioni"

CATANIA. A Palazzo degli Elefanti, stipendi "intatti" in ottobre per consiglieri, assessori e sindaco. Alla Provincia, invece, il taglio del 30 per cento sulle indennità è già scattato: "In via precauzionale - afferma l'assessore al Bilancio, Pippo Pagano - abbiamo previsto l'uscita di 23 milioni per la sentenza Ifi e, quindi, avviato sin da ora tutte le misure previste in caso di sforamento del patto di stabilità. Tra queste, anche la riduzione dei compensi in Aula e Giunta. Se le cose dovessero poi cambiare, si vedrà". Pagano fa riferimento alla possibilità di frazionamento del debito, compreso il pagamento dell'indennizzo-record all'Istituto Finanziario Italiano: "Queste uscite - spiega l'esponente dell'amministrazione Castiglione - dovrebbero essere spalmate nei prossimi cinque anni, come prevede una recente normativa alla quale ci siamo subito adeguati con l'adozione della delibera sul riequilibrio di gestione".

In attesa di esito di quella delibera - "con il voto del Consiglio è stata avviata una procedura, gli uffici mi dicono che non v'è motivo perchè non venga accolta dal Governo", esclama Pagano - la Provincia ha ridimensionato le "paghe politiche" e congelato la spesa corrente. Bloccata anche ogni ipotesi di stabilizzazione dei precari, proprio quando ventiquattro di loro si sono rivolti al giudice del lavoro per ottenere il posto fisso "considerato il ripetuto ricorso a contratti a tempo determinato". Al Comune, intanto, si registrano nuove reazioni all'iniziativa del sindaco Raffaele Stancanelli che lunedì ha disposto la riduzione degli stipendi per sé, gli assessori e i consiglieri. I "nuovi alleati" de La Destra hanno ieri diffuso una nota a firma di Manfredi Zammataro: "Esprimiamo apprezzamento per la scelta del sindaco, in linea con la proposta formulata già cinque anni fa dal nostro gruppo consiliare. Adesso, però, non bisogna fermarsi". Zammataro chiede "il taglio delle consulenze esterne e l'eliminazione dei fitti passivi".

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