Il comprensorio delle Aci fa ricorso sul consorzio rifiuti

CATANIA. Il nuovo sistema di gestione integrata dei rifiuti non piace al sindaco di Acireale Nino Garozzo, nonostante proprio Acireale sia stata identificata dai sindaci della neo-costituitasi società consortile per azioni come "capofila" e il suo sindaco come presidente.
La Srr Catania Provincia Nord mette insieme Acireale, Adrano, Bronte, Calatabiano, Castiglione, Fiumefreddo, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Piedimonte Etneo, Randazzo Riposto e Santa Venerina. Il capitale sociale della Srr è di 120 mila euro, di cui il 95% in quota ai comuni e il restante a carico alla Provincia. Il Cda della Srr con Nino Garozzo presidente è composto dai sindaci Teresa Sodano e Giuseppe De Luca. Garozzo nel ringraziare chi lo ha votato, ha ricordato la propria posizione contraria ai super-Ato e ha sottolineato l'incongruità territoriale del consorzio che ha separato Acireale dalle altre Aci,, che hanno presentato reclamo contro la discontinuità territoriale, «Un reclamo che - dice Garozzo - se non dovesse essere preso in considerazione da Palermo, potrebbe diventare anche un ricorso davanti alla giustizia amministrativa.

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