Nokia, previsti incentivi agli operai che vanno via

Evitati i licenziamenti traumatici; cassa integrazione per sette mesi

CATANIA. Intesa su Nokia porta pesantissime ripercussioni sui livelli occupazionali dell’azienda nel Catanese, dove sarà applicata una massiccia cassa integrazione.
«Quest’accordo, seppur durissimo e con impatti notevoli a Catania, è necessario - dice il segretario della Fiom Cgil entnea, Stefano Materia - perché dopo il mancato accordo del 15 ottobre scorso, il rischio concreto era rappresentato dalle lettere di licenziamento unilaterali era molto alto e per di più senza incentivo all’esodo. La chiusura della sede catanese purtroppo, prevede la cassa integrazione per tutti i lavoratori rimasti (interessati dalla Cigs 20 unità, ndr), molto probabilmente senza il meccanismo della rotazione.
C’è però un aspetto positivo: l’accordo servirà a cedere i servizi offerti (la lettera di intenti dovrebbe essere firmata a giorni, ndr). Questa cessione di attività comporterà l’assorbimento di personale della sede catanse. Ulteriori dettagli dell’accordo saranno resi noti nelle prossime settimane».

Firmato, dunque, a Roma l’accordo sulla procedura di mobilità aperta per Nokia Siemens Networks. La firma è arrivata dopo il mancato accordo di giovedì 15 tra i rappresentanti del ministero del Lavoro, l’azienda, i sindacati di categoria e la Rsu.
L’accordo prevede il ricorso della cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore settimanali per un periodo di 7 mesi su 12; l’integrazione salariale minima nel 2012 e più consistente per il 2013 con eventuale rotazione ove applicabile; inoltre, scatterà la mobilità su base volontaria incentivata, congelando la procedura di mobilità fino al 31 ottobre 2013.

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