Catania, "panolada" dei tifosi e una Lazio da battere

Protesta coi fazzoletti bianchi dopo gli errori arbitrali di domenica scorsa contro la Juve. Contro i capitolini rientrano Legrottaglie, Marchese e Barrientos
Catania, Archivio

CATANIA. I fazzoletti bianchi sono pronti. Il pubblico del Massimino prepara un prologo particolare per Catania-Lazio: la ‘panolada’. Una protesta scenografica per manifestare la propria contrarietà a una serie di torti arbitrali, in primis quelli verificatisi domenica scorsa contro la Juventus, che hanno fatto arrabbiare non poco l'ambiente etneo. «Mi sembra una forma di dissenso civile e rispettosa, che testimonia il grado di maturità dei nostri tifosi», spiega Rolando Maran.

Dopo aver visto sfumare la vittoria negli ultimi istanti della gara di Udine, il tecnico rossazzurro e la sua squadra vanno in cerca di quel risultato pieno che manca da tre turni: «Tutti i punti persi per strada fanno male - dice Maran - sappiamo che in classifica avremmo meritato qualcosa in più. Non dobbiamo, però, pensare al passato, bisogna mantenere la mente sgombra. È un dato che deve darci ulteriore fiducia nei nostri mezzi e null'altro».    

«Il secondo tempo di Udine - aggiunge l'allenatore degli etnei - è un buon punto dal quale ripartire. Era importante dare una pronta risposta dopo la travagliata partita contro la Juventus. Siamo riusciti a reagire esibendo una convinzione che va mantenuta intatta contro la Lazio. Ai biancocelesti manca Klose, ma la qualità del gruppo di Petkovic non verrà intaccata. Affrontiamo una squadra compatta, in cui tutti danno un grande contributo in ogni fase di gioco. Non vedo punti deboli particolari». «La differenza - sostiene Maran - potranno farla i nostri tifosi. da loro mi aspetto una grande spinta. Se contro la Juventus siamo riusciti a mettere in campo tanta intensità il merito è anche loro».     

Tra i ventidue convocati non figura l'acciaccato Bellusci, ma tornano Legrottaglie, Marchese e Barrientos: i primi due, scontata la squalifica, riprenderanno il loro posto tra i titolari; l'argentino, alle prese con una problema a una caviglia, non è al top e potrebbe essere rilevato da Castro, in luce a Udine, dove ha realizzato il suo primo gol in Italia. Quanto al modulo, si va verso la conferma del 3-5-2 utilizzato nelle ultime due uscite.

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