Incidente ad Acireale, indagato il figlio

La morte di Salvatore Russo: Camillo, è accusato di omicidio colposo. Ma l’iscrizione è un atto dovuto. Si sarebbe trattato di una fatalità

ACIREALE. Il giorno dopo, nella frazione acese di Scillichenti, borgo incastrato tra il mare di Acireale e la Timpa, si va spegnendo l'eco dell'incredibile incidente consumatosi sabato pomeriggio. Ma il paese è piccolo ed è inevitabile che si parli ancora della fatalità che ha sconvolto la famiglia Russo, con il padre, Salvatore, 78 anni, morto e il figlio, Camillo, 42 anni, indagato per omicidio colposo. E' stata infatti questa la decisione dei carabinieri dopo aver sentito quanto aveva da dichiarare Camillo Russo e ricostruito la dinamica dell'incidente di due giorni fa: la voglia di far ripartire una vecchia moto, l'errore nell'avviare l'auto da parte di Camillo Russo, la macchina che scarta in avanti e travolge il padre Salvatore che, nel cadere, sbatte la testa rimanendo ucciso sul colpo. Gli uomini dell'Arma avevano, già subito dopo l'incidente, trattenuto il figlio per capire il perché di quella sciagurata fatalità: hanno ipotizzato l'uso di alcol o di sostanze stupefacenti, è venuta fuori solo la banalità di un incidente tanto tragico quanto beffardo.
Una famiglia normale, quella dei Russo: il padre Salvatore era contadino, il figlio Camillo, sfortuna che si aggiunge a sfortuna, era al momento disoccupato. In paese li conoscevano poco: la famiglia infatti non era originaria della frazione, ma aveva a lungo vissuto nella vicina Stazzo.
Qualcuno dei residenti più giovani ricorda il signor Salvatore come un uomo affabile, sempre ben disposto nei confronti dei bambini, cui ogni tanto regalava caramelle. Per il resto, mai un fatto da ricordare, mai qualcosa che avesse sollevato le chiacchiere del paese. Una famiglia tranquilla, appunto.
La doppia disgrazia che l'ha colpita tutta in una volta, per fortuna, non lascerà altri strascichi: Camillo Russo infatti era single, niente moglie, niente figli. A sostenerlo nel sopportare il peso di quello che è accaduto, la morte del padre e l'accusa di omicidio colposo, ci sarà solo il fratello.
L'iscrizione di Camillo Russo nel registro degli indagati è in effetti poco più di un atto dovuto. Pochi dubbi sulla dinamica tragicamente accidentale dell'accaduto, anche se le indagini da parte dei Carabinieri di Acireale non possono dirsi ancora concluse. Nei prossimi giorni, infatti, gli uomini del comando di piazza Salvo D'Acquisto dovrebbero svolgere qualche supplemento di indagine, per fare ulteriore chiarezza sulle zone d'ombra, che pure ci sono, nella ricostruzione di quello che è accaduto sabato pomeriggio, nel garage della famiglia Russo in via Trieste.

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