Così cambierà piazza Europa

Via libera al progetto: 2.600 metri quadrati dedicati a verde pensile, 1.500 per attività al coperto, 800 per la piazza sul mare e 150 per servizi
Catania, Archivio

CATANIA. Spazio pubblico, ecosistema urbano, flussi e funzioni, agritecture e biodiversità sono i cinque slogan dello spirito architettonico, che integra l’elemento verde, capace di diventare esso stesso disegno della pavimentazione sino a trasformarsi in «piazza». Tutto questo sarà la futura piazza Europa presentata ieri nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti, uno spazio con l’esistente, senza stravolgerne la memoria. La nuova piazza Europa che sarà consegnata nella prossima Primavera, integra una superfice di 2.300 metriquadrati, dei quali 1.400 a verde pensile (livello piano terra), con altri 600 di contorno (alberi e arbusti) e altri 600 pensile sul mare; ancora altri 600 destinati alla corte delle attività, 1.500 alle attività al coperto, 800 per la piazza sul mare e 150 per servizi comuni e spogliatoi. Il sindaco Raffaele Stancanelli: «È esempio e stimolo per continuare nella realizzazione di quel sistema che mette a rete i parcheggi scambiatori».
Attraverso tre livelli sfalsati i progettisti che hanno curato il rendering architettonico e paesaggistico hanno cercato di integrare lo spazio circostante con un nuovo modo di vivere lo spazio aperto. Sul primo livello, quello a diretto contatto con la piazza adiacente, sul prolungamento della pavimentazione esistente, vengono ricavati percorsi che, alternandosi ad inserti lineari di verde ed alberature, conducono verso una piattaforma totalmente trattata a prato che si affaccia sul mare. Il verde cessa quindi di essere un elemento puntuale e diventa superficie. Il progetto promuove un modus diverso di vivere lo spazio nel quale i cittadini vengono coinvolti. Il principio dell’Agritecture (agricoltura e architettura), nel rispetto della biodiversità legata alla specificità dei luoghi, guida la creazione di un luogo verde destinato ad accogliere e favorire processi biologici e relazioni vitali. Trova grande spazio l'impianto di Windflowers e l'inserimento di piante appartenenti alla tradizione dei giardini catanesi, con oltre sessanta specie di essenze. Spazi promiscui destinati ad ospitare laboratori, attività didattiche, ludiche e commerciali fanno della corte a cielo aperto un luogo di interscambio sociale atto a richiamare a se quei giovani ormai privati di quegli spazi esterni un tempo utili. E infine, a livello meno uno, un percorso attraverso una piccola corte, su cui si affacciano luoghi di incontro. Una vera e propria finestra sul mare dalla quale si accede, oltrepassando la strada, ad un terzo livello a diretto contatto con la costa, dove un tappeto di verde delimita un fazzoletto di città dedicato al relax. Sotto di esso, locali vetrati con vista sull'orizzonte con servizi e spogliatori per le attività sportive e ricreative. E l'addì di Parcheggio Europa Spa, Lorena Virlinzi: «È un progetto di servizio per la città, realizzato dopo aver consultato i migliori esperti italiani e dopo avere visitato stupende agorà di nuova concezione».

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