La «lista dei tagli» alla Provincia, dal Consiglio arriva il via libera

Approvato il piano che dovrebbe scongiurare lo sforamento del patto di stabilità
Catania, Archivio

CATANIA. Una seduta lunga un giorno alla Provincia, per approvare la «lista dei tagli». E ritoccare, in alto, RcAuto e Imposta di Trascrizione: «Ma solo per il 2013», sottolinea Nunzio Parrinello, leader del “gruppo Leanza” a Palazzo Minoriti. Il Consiglio, convocato per le 9.30, ha votato solo poco prima delle 20 il piano che dovrebbe scongiurare lo sforamento del patto di stabilità: ventuno sì, quattro i contrari. A imporre riduzioni di costi e aumenti fiscali, innanzitutto il debito-record da 23 milioni di euro che l’ente deve a titolo di risarcimento all’Ifi, l’Istituto finanziario italiano ormai fallito. «Un contenzioso vecchio di decenni che l’Aula, a differenza dei vertici burocratici, ha conosciuto solo pochi mesi fa – esclama Salvo Patanè, esponente del Pd – Avevo, quindi, chiesto che a fronte di un incremento del 13,5 per cento delle imposte venissero ridotti nella stessa misura gli stipendi dei dirigenti, ma anche quelli di consiglieri e commissario. Una misura simbolica che gli uffici hanno bocciato, definendola in contrasto con la legge sulle autonomie locali in Sicilia. Per atto di responsabilità, l’ho ritirata. Ma approfondirò la questione. Così come, non solo io ma tutto il Consiglio, abbiamo sollecitato chiarimenti sul caso Ifi».
La delibera di «risanamento», che sarà illustrata stamattina nel Centro direzionale di via Nuovaluce dal commissario straordinario Antonella Liotta, dal presidente del Consiglio provinciale Giovanni Leonardi e dai capigruppo consiliari, recepisce tutte le “raccomandazioni” della Ragioneria generale. Vengono azzerati, tra l’altro, i 20 mila euro di contributo annuale al Cifda, il Consorzio per la Formazione dei Divulgatori agricoli. O quelli destinati al Consorzio Filiera Carni: «Si tratta, comunque, di enti tutt’altro che inutili – puntualizza l’ex presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione – Il Cifda, ad esempio, assicura formazione d’eccellenza e da esso sono usciti tutti i dirigenti dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. Non meno importante è il Consorzio Filiera Carni, che non a caso nacque durante l’emergenza Mucca Pazza garantendo la tracciabilità del macellato». Castiglione, poi, tiene a sottolineare come tutti i risparmi sui fitti degli edifici scolastici siano da accreditare a lui e alla sua Giunta: «Vengono recepite oggi tutte le misure avviate dalla mia amministrazione. Ricorderete, fra l’altro, che in Consiglio qualcuno voleva prolungare la permanenza dell’Istituto d’Arte nella vecchia sede, costo un milione d’euro l’anno. Io, invece, ho voluto il trasferimento nei locali dell’Istituto Einaudi, di proprietà dell’ente, recuperando anche le risorse per la sistemazione di quel plesso».

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