Mafia, monopolio del "caro estinto" in ospedale: 23 condanne

Oltre cento anni di reclusione inflitti agli imputati. E' la sentenza del Tribunale sui rapporti tra custodi e infermieri che informavano agenzie funebri su persone decedute o che stavano per morire
Catania, Archivio

CATANIA. Oltre cento anni di reclusione sono stati inflitti a 23 degli imputati del processo sul
presunto monopolio del 'caro estinto' nell'ospedale Cannizzaro di Catania. E' la sentenza della prima sezione del Tribunale etneo su rapporti tra custodi del reparto necroscopico e di infermieri ausiliari che informavano agenzie funebri su persone che stavano per morire o già decedute. Per ogni 'segnalazione' l'informatore riceveva in cambio 200-300 euro.

Al centro del procedimento, che trattava anche un'estorsione a due titolari di case di cura, con l'accusa sostenuta in aula dal pm Iole Boscarino, c'era l'inchiesta Cherubino, che riguardava un arco temporale tra il 2005 e il 2007, che nel 2010 sfociò in 18 arresti eseguiti dalla Dia.
Tra gli imputati il capomafia NATALE D'EMANUELE, 72 anni, cugino del boss ergastolano BENEDETTO SANTAPAOLA, che è stato condannato a 21 anni di reclusione, e suo figlio ANDREA, di 31, che ha avuto comminati 13 anni di reclusione. Condannati due ex custodi dell'ospedale Cannizzaro, FRANCESCO SPINALE (12 anni) e ROSARIO ROMEO (7 anni e 4 mesi). Assolti, perche il fatto non costituisce reato, Angelo Aiello, Caterina Blanco e Giuseppe Murabito.

Il Tribunale ha disposto la confisca dei beni riconducibili alla 'famiglia' D'Emanuele eseguito dalla Dia il 7 aprile del 2011, valutato in circa 10 milioni di euro, e il dissequestro delle quote della Icof e la restituzione agli aventi diritto.
Questi gli imputati e le pene riportate. NATALE D'EMANUELE: 21 anni di reclusione per associazione mafiosa, illecita concorrenza, e trasferimento fraudolento di beni. ANDREA SEBASTIANO D'EMANUELE: 13 anni per associazione mafiosa e illecita concorrenza. FRANCESCO SPINALE: 12 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, detenzione e porto di armi. ROSARIO ROMEO: sette anni e quattro mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. MASSIMO VECCHIO: 7 anni per estorsione aggravata. FRANCESCO PENNISI: 5 anni e 4 mesi per trasferimento fraudolento di beni. SEBASTIANO MURABITO: 5 anni e 4 mesi per trasferimento fraudolento di beni. CARMELO GIUSEPPE RAIMONDO: 5 anni e 4 mesi per trasferimento fraudolento di beni. ORAZIO ZUCCARO: tre anni per trasferimento fraudolento di beni  alla pena di anni. SALVATORE GULISANO: tre anni per corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio. PIETRO SANTANGELO: 3 anni per corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio. ANTONINO SALVATORE D'ARRIGO: 2 anni e 8 mesi per trasferimento fraudolento di beni. FILIPPO TORRISI: 2 anni e 8 mesi per trasferimento fraudolento di beni. ANGELO ANTONELLO AGOSTA: 2 anni per millantato credito. SALVATORE MASSIMILIANO CANNIZZARO: 1 anni e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. NUNZIO CORDARO: 1 anni e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. FILIPPO D'ANGELO: 1 anno e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. ANTONINO MAZZARINO: 1 anno e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. NUNZIO MORALES: 1 anni e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. SERGIO PARISI: 1 anno e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. DOMENICO SCALIA: 1 anno e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. ERCOLE TRINGALE: 1 anni e 6 mesi per rivelazione di segreti d'ufficio. GIUSEPPE SCACCIANOCE: 6 mesi per falsità ideologica.
Altri imputati erano stati già condannati in sede di giudizio abbreviato.
Il Tribunale ha disposto la confisca di beni stimati in 10 milioni di euro. Tutte le quote della Geiba srl di Catania (stabilimento balneare con acquascivoli sito in questo Viale Kennedy). Il 50% delle quote della Blanco Pesca srl con sede legale in Fiumefreddo di Sicilia  (azienda ittica). Tutte le quote della Edil Immobiliare srl con sede legale in Catania. Beni riconducibili alla azienda individuale denominata Emmgi di Murabito Giuseppe, Affarissimi Firme e Outlet con sede in Paternò. Quota della Atof con sede in Catania (servizi funebri), di pertinenza di Angela Di Mauro Angela. Quota del 50% di un immobile di civile abitazione a Catania di pertinenza di Andrea Sebastiano D'Emanuele. Quota del 50% della società D&D Servizi Globali srl di Misterbiano. Confiscati anche un furgone, un'auto e una moto.

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