Default Caltagirone, una voragine

Il sindaco aggiunge: «Non è stata un’impresa facile stilare il consuntivo del bilancio 2011, che doveva essere approvato dalla passata Giunta»
Catania, Archivio

CALTAGIRONE. "La situazione finanziaria del Comune di Caltagirone è un voragine di cui solo ora riusciamo a capire dove sta il fondo", con queste parole il sindaco di Caltagirone Nicola Bonanno ha voluto chiarire sino a che punto si trovava l'indebitamento effettivo delle casse comunali e il perché del ritardo nel presentare i conti. "Non è stata un'impresa facile stilare il consuntivo del bilancio 2011, che doveva essere approvato tra l'altro dalla passata amministrazione, dice acora il primo cittadino - considerando che in questa fase ci hanno messo in molti i bastoni tra le ruote per renderci più arduo il nostro compito di capire il perché di tutto questo indebitamento e le irregolarità connesse. Noi avevamo assunto nei confronti della cittadinanza un obbligo morale, di chiarezza e di trasparenza che pensiamo oggi di aver onorato in parte facendo luce sulla situazione debitoria del Comune che resta pesantissima e che ci ha costretto alla fine, non senza aver prima valutato la strada del risanamento, ad aprire la procedura del dissesto finanziario".
Parole dure quelle pronunciate dal sindaco Nicola Bonanno soprattutto nei confronti della passata giunta guidata da Francesco Pignataro e di chi, a detta dell'attuale Sindaco, ha "manipolato" in questi anni i conti del Comune. Frasi pesanti, quindi, quelle formulate da Bonanno che non mancheranno di trascinarsi dietro nuove polemiche e strascichi nella cittadina del calatino. Tra le cause che hanno portato il Comune al dissesto sono annoverabili, secondo la relazione tecnica del dirigente del servizio Bilancio, Giovanna Terranova, la lentezza nella riscossione dei tributi locali accertati, il forte disavanzo finanziario che supera i 20 milioni di euro, l'elevato ricorso all'anticipazione di cassa (quindi scopertura e interessi passivi nei confronti della tesoreria comunale) e la sussistenza di una criticità finanziaria tale da incidere sui futuri equilibri di bilancio. La delibera di Giunta ora passerà al vaglio del Consiglio Comunale.

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