Depuratore di Acireale trasferito, soldi a rischio

Il Consiglio comunale dopo due giorni di dibattito, ha bocciato la collocazione di Santa Maria delle Grazie, per dirottarlo invece sul torrente Fago
Catania, Archivio

ACIREALE. Il depuratore di contrada Rocca di Volano di Acireale non esiste più. Il Consiglio comunale dopo due giorni di dibattito, ha bocciato la collocazione di Santa Maria delle Grazie (15 voti contro 12 favorevoli), per dirottarlo invece sul torrente Fago, zona Femminamorta, a Pozzillo superiore, dall'altra parte della città (14 voti favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti). Per l'amministrazione, che sosteneva l'ipotesi di Volano, una doppia bocciatura che non rimarrà senza conseguenze. Preoccupano però le conseguenze di questa scelta, perché senza un progetto utile Acireale potrebbe perdere il finanziamento previsto di 133 milioni e rischia di andare incontro a sanzioni. I colpevoli? Un pò tutti: l'amministrazione, che ha perso tempo percorrendo strade impraticabili (vecchio Parf, Pantano d'Arci), non dando seguito all'ipotesi Femminamorta già proposta da Mpa 2010; la Conferenza dei capigruppo che ha rimandato la trattazione dell'argomento, presentato dalla Giunta ad agosto; i consiglieri che hanno scelto di usare il depuratore come terreno di scontro politico. Oggi chi esulta è il consigliere ex Mpa Salvo Seminara: "Femminamorta era l'unica valida alternativa a Rocca di Volano - spiega - attendiamo i pareri tecnici di fattibilità, ma intanto oggi il Consiglio si è riappropriato del suo ruolo di rappresentanza. Raccogliamo i frutti auspicati in questi quattro anni di opposizione: l'avevamo promesso che non avremmo svenduto il nostro territorio a nessun prezzo".

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