Acireale, a rischio i fondi per il depuratore

L’opposizione si dice pronta a fare la propria parte per salvare il procedimento per la realizzazione dell’opera

ACIREALE. "Siamo un'opposizione responsabile, non è nostro interesse che il Comune perda il finanziamento per il depuratore".
Esordisce così Saro Raneri, capogruppo di Sicilia Futura, ex Mpa, il gruppo che assieme alle altre forze di opposizione ha deliberato per il dirottamento del depuratore previsto in via Volano a contrada Femminamorta: "Abbiamo già inviato la delibera al funzionario regionale che, a Roma, deve firmare con lo stato l'accordo quadro nel settore - spiega Raneri - La delibera ci invitava a una determinazione politica per localizzare il depuratore, e quello noi abbiamo fatto. Siamo convinti che non si perderà neanche il finanziamento". I gruppi di opposizione hanno quindi spiegato i motivi, al netto di quelli prettamente politici, che hanno suggerito questa soluzione: "Rispetto a via Volano, Femminamorta è meno urbanizzata - spiega Roberto Barbagallo - e le acque reflue potranno essere riutilizzate dai vivai presenti nella zona a scopo irriguo. Inoltre, rispetto a via Volano l'area su cui insisterà il depuratore sarà maggiore, fornendo anche la possibilità di ampliarlo". Non sussiste, secondo le opposizioni, neanche il problema delle condotte idriche già realizzate e indirizzate verso via Volano: "Una recente legge vieta i sistemi di deflusso misti tra acque meteoriche e acque nere - spiega Nando Ardita - Le condotte esistenti erano comunque inutilizzabili per entrambi i sistemi e si sarebbero comunque dovute rifare". "Quando si parla di danno erariale, il sindaco fa solo terrorismo psicologico - conclude Gioacchino Ferlito, ex maggioranza oggi all'opposizione - Se c'è un responsabile sarebbe comunque il sindaco per aver cercato testardamente di reiterare una delibera, quella che individuava il depuratore in via Volano, bocciata sia dal Tar che dal Cga e anche dalla Regione". "Mi fa piacere il tempestivo invio a parte delle opposizioni al funzionario regionale della delibera, ma arrivano dopo i nostri tecnici, che avevano già provveduto - è la risposta del sindaco - E comunque, confermo tutto quello che ho detto all'indomani della delibera: Acireale si presenterà a Roma con una localizzazione del depuratore solo approssimativa. Speriamo basti a evitare le sanzioni e la perdita del finanziamento".
 

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