Depuratore di Acireale, sì ai fondi no al sito-bis

ACIREALE. "Il depuratore a Femminamorta è irrealizzabile: la zona è protetta da vincoli paesaggistici ed è in un'area ad alto rischio idro-geologico". I consiglieri Udc e Pdl rilanciano la questione depuratore e ribadiscono la bontà della loro scelta di votare per la localizzazione di via Volano, anche se bocciata dall'assemblea con i voti dell’opposizione. "Oltre alla storicità dell'individuazione del sito - spiega Rito Greco - trattandosi di un depuratore consortile, Acireale non ha molta autonomia di scelta. Il voto del 2010, seppur di misura aveva risolto definitivamente la questione. La scelta di cambiare completamente collocazione mi fa pensare che non ci sia l'intenzione di fare il depuratore. Per farlo a Femminamorta, a via Volano dovrebbe comunque essere costruita una vasca per il rilancio di 12 mila metri quadrati; col risultato che andremo a toccare due territori invece di uno".
"La bocciatura del Parf aveva comportato anche la cancellazione del progetto esistente - dice invece Gigi Bonaventura - e c'era tutto lo spazio per pensare anche a un depuratore di nuova generazione, con lo scarico a mare solo in caso di emergenze. Così invece si corre il rischio che a mare venga scaricata, in caso di guasto, solo l'acqua della vasca d'accumulo, del tutto non depurata".
Da Roma, intanto, trapela la notizia che il finanziamento, seppure congelato, non è andato perduto, ma la nuova localizzazione non è stata inserita nell'accordo quadro.

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