Gristina: "Un caro saluto all’ingegnere Belluomo"

L’arcivescovo si rivolge all’ingegnere rapito in Siria e rilasciato ieri. “Ci siamo sentiti al telefono, ci ha ringraziato per la vicinanza e la preghiera con cui abbiamo seguito la sua vicenda”, ha affermato Gristina
Catania, Archivio

CATANIA. «Un caro saluto all'ingegnere Mario Belluomo», l'ingegnere italiano rapito il 2 dicembre in Siria e rilasciato, ieri. Così ha aperto il Pontificale in onore di San'Agata, Patrona di Catania l'arcivescovo metropolita Salvatore Gristina prima dell'inizio della messa in Cattedrale celebrata dall'arcivescovo metropolita di Napoli, cardinale Crescenzo Sepe. «L'ho sentito telefonicamente questa mattina - ha detto mons. Gristina - e ha rivolto un saluto a tutti noi, ringraziando per la vicinanza e per la preghiera con cui abbiamo seguito la sua vicenda. Voglia il Signore - ha auspicato l'arcivescovo di Catania - convertire il cuore di quanti si dedicano a queste delittuose attività affinchè tutti possano tornare liberi ed essere restituiti all'affetto della famiglia». 

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