Concussione, condannato cardiochirurgo: ai domiciliari

Mauro Abbate avrebbe chiesto tangenti a pazienti dell'ospedale Ferrorotto, di cui era direttore, per garantire la sua presenza in sala operatoria
Catania, Archivio

CATANIA. Il cardiochirurgo Mauro Abbate, uno dei pionieri di trapianti di cuore in Italia, è stato posto agli arresti domiciliari dalla Procura generale di Catania per scontare la condanna, definitiva, a 6 anni e 8 mesi di reclusione, per concussione, che gli era stata comminata 4 anni fa. Secondo l'accusa, avrebbe chiesto tangenti a pazienti del reparto di cardiochirurgia dell'ospedale Ferrorotto, di cui era direttore, per garantire la sua presenza in sala operatoria.

La sentenza era stata emessa, il 10 febbraio del 2009, dalla seconda Corte d'appello di Catania che aveva riformato parzialmente quella di primo grado, pronunciata col rito abbreviato dal Gup Alba Sammartino il 25 maggio del 2006. I giudici hanno derubricato due ipotesi di corruzione in
istigazione a delinquere. Le indagini sull'inchiesta, avviata dopo le denunce di alcuni familiari di ricoverati in ospedale, sono state svolte dalla guardia di finanza di Catania.

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