Le grandi manovre all’ombra del Liotru

C’è fermento in vista delle Comunali: il Centrodestra si presenta spaccato con Stancanelli che potrebbe vedersela con Ida Nicotra

CATANIA. Tranquilli, la campagna elettorale prosegue ! Archiviate in queste ore le Nazionali, infatti, la scena sarà definitivamente, pienamente, occupata dalle Comunali. E forsanche dalle Provinciali, ancora avvolte nella nebbia di un possibile rinvio che – secondo molti esponenti politici – il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dovrebbe disporre nei prossimi giorni, in modo da consentire l’esame e l’approvazione della riforma di questi tanto bistrattati enti locali.
Occhi puntati, quindi, sulla “stanza nobile” di Palazzo degli Elefanti, quella con vista panoramica sul “Liotru” dove oggi siede Raffaele Stancanelli. Divisi (e rissosi) i partiti “tradizionali”, tra i litiganti spera di godere il Movimento Cinque Stelle che sembra orientato sulla candidatura di una donna a sindaco. Il nome, però, è ancora tutto da decidere: «Faremo le primarie, ma dobbiamo ancora decidere se online o con i gazebo per strada e nelle piazze», dicono i “grillini”. Puntano su un altro risultato clamoroso, forti dell’onda lunga dei recenti successi – significativo il dato delle Regionali – e dello sgretolamento delle coalizioni altrui.
Il centrodestra è spaccato. Stancanelli, lasciato il Pdl per «Fratelli d’Italia» di Ignazio La Russa, punta su una coalizione civica che potrebbe comprendere pure Mpa, mentre il Pdl punterà sulla docente universitaria Ida Nicotra: «Poi, al secondo turno si vedrà», avrebbe confidato a qualche amico il leader etneo del partito, Giuseppe Castiglione. Le grane, le questioni irrisolte, sono però in gran parte nello schieramento opposto. Il centrosinistra, ormai da tempo, è tormentato dalla lotta interna al Pd fra Enzo Bianco e Giuseppe Berretta.
Intanto, il “prof” Maurizio Caserta e il magistrato Marisa Acagnino muovono i primi passi di aspirante sindaco nello stesso recinto politico ma da “indipendenti”. Per il giudice Acagnino, comunque, tifano gli esponenti del movimento «Il Megafono» di Crocetta, mentre l’ex ministro dell’Interno Enzo Bianco ha già incassato le simpatie di una consistente fetta di partiti che hanno dato vita al cartello elettorale di «Rivoluzione civile». Passata la incerta tregua imposta dal voto per il Parlamento nazionale, il Partito Democratico sarà ora costretto a scegliere. Il segretario Luca Spataro con l’area guidata da Giuseppe Berretta punta decisamente sulle primarie, Enzo Bianco sembra meno entusiasta. Caserta è pronto a partecipare, Acagnino meno. Una sola certezza: impossibile rinviare ancora.

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