Aci Castello, lido dei Ciclopi è a rischio chiusura

Regione, pendente la revoca della concessione demaniale

ACI CASTELLO. Rischio chiusura il Lido dei Ciclopi, con la conseguente perdita di una trentina di posti di lavoro. Oggi, sit-in dei dipendenti, alle 9, in Municipio. La protesta scaturisce in seguito alla richiesta di revoca della concessione demaniale avanzata all'assessorato regionale al Territorio dal sindaco Filippo Drago, che se accettata bloccherebbe l'avvio della stagione balneare.

Una storia protratta negli anni e che ha visto protagonista quella striscia di terra, occupata dallo storico stabilimento balneare, dividere la frazione di Acitrezza dal centro castellese. Per ovviare a ciò la società Ulivi Srl, gestore della struttura confiscata alla mafia, aveva acconsentito all'istallazione di una passerella. Il progetto per la sua realizzazione è stato però bocciato dalla Sovrintendenza. Il lido, attivo dal 1949, oltre a dare lavoro ai trenta dipendenti rischia di compromettere l'attività di altri dieci lavoratori esterni alla struttura.

"Solidarietà incondizionata ai lavoratori del Lido dei Ciclopi e alle loro famiglie - dice Tommaso Medici, componente della direzione regionale della Flai Cgil - sollecitiamo l'assessore regionale al Territorio, Mariella Lo Bello, ad intervenire in difesa dei posti di lavoro e dell'ambiente".

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