Piano regolatore, il presidente Porto: «Varo possibile»

L’assise cittadina ha 17 giorni di tempo per decidere di adottarlo

CATANIA. "Se c'è la volontà, si può fare tutto. Anche votare il Piano regolatore in diciassette giorni". Al Comune, al termine di cinque anni di consiliatura, adesso bisogna fare i conti con le ore. Il presidente della commissione Urbanistica, Alessandro Porto, crede che si possa scrivere l'ultimo capitolo nella storia infinita del Prg: "Giorno 8, consegneremo il Prg al Consiglio. Nessun particolare ritardo, in fondo il sindaco parlava del 4. Lo spostamento delle elezioni comunali ci dà tempo almeno sino al 25 aprile, i margini per l'approvazione ci sono. L'esame, d'altronde, è stato ampiamente fatto in questi mesi con buona pace di qualcuno (riferimento alle recenti polemiche con il primo cittadino, ndr) che sostiene il contrario. A meno che in Aula qualcuno non voglia cominciare a discutere tutto daccapo". Esiste, però, uno scoglio chiamato "Vas", la Valutazione di impatto ambientale. Per Raffaele Stancanelli, un ostacolo ormai aggirato. Ma non per il presidente del Consiglio comunale, Marco Consoli: "Due scuole di pensiero - commenta Alessandro Porto - C'è chi sostiene che basta avviare la procedura e trasmettere la richiesta alla Regione insieme al Piano, altri dicono che la Vas va ottenuta. Consoli ha chiesto un parere all'assessorato Enti locali. Deciderà lui, che ha già annunciato la convocazione della conferenza dei capigruppo. Se passasse la tesi secondo cui bisogna aspettare il rilascio della Valutazione di impatto, allora sia il Prg ma anche il Piano portuale vanno accantonati. Si potrebbe, quindi, dare priorità al Programma urbanistico Catania Sud che è l'unico davvero completo". Così com'è, però, il Piano regolatore non piace al presidente della commissione Urbanistica: "Proporrò due emendamenti. Uno è largamente condiviso dai miei colleghi e riguarda l'ipotesi di costruzione di palazzine fino a 18 piani nell'area attigua a corso Europa dove oggi si trova l'officina delle Ferrovie dello Stato. Io sarei addirittura per l'azzeramento, meglio uno spazio verde. Quella previsione, d'altronde, era stata fatta per risarcire le Ferrovie in caso di interramento della linea, sollecitata per realizzare finalmente il cosiddetto water-front. Ma loro vanno avanti per i fatti propri, addirittura con un piano di doppio binario che non ci sta proprio bene. Non vedo, allora, perché fargli favori. In generale, poi, io sono contrario a edifici così… Altra modifica dovrebbe riguardare la destinazione del vecchio ospedale Garibaldi a zona residenziale e commerciale. Anche qui, meglio il verde". Bocciata pure l'idea di campus universitario al "Vittorio", avanzata dall'aspirante sindaco Enzo Bianco: "Non so bene dove voglia farlo, questo campus - esclama Alessandro Porto - In centro storico, però, non mi pare una buona idea. Si parla tanto di decentrare…". Su elezioni e liste per le Comunali, infine, l'ex esponente autonomista dichiara: "Credo ormai certo che l'Udc vada con Bianco, anche se manca ancora una dichiarazione ufficiale dal partito. Noi (il gruppo legato a Giovanni Pistorio, ndr) adesso vedremo che fare, con quale simbolo candidarci. Prima bisogna vedere se l'Udc è compatta".

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