Adrano piange i tre centauri morti sulla "121"

Le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente propendono per la tesi del contatto fortuito fra le due moto in gara
Catania, Archivio

ADRANO. Adrano piange i tre centauri morti e intanto la Polizia locale comincia ad avere un quadro più chiaro circa la dinamica del mortale incidente avvenuto domenica pomeriggio sul rettilineo della ex Statale 121. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti pare che le due Suzuki di grossa cilindrata procedessero appaiate come se si stessero sfidando (i vigili urbani ritengono che la velocità non si aggirasse intorno ai 140 chilometri orari). Inverosimile l’ipotesi di uno scontro fra veicoli provenienti da opposti sensi di marcia, così come quella che procedessero in fila indiana, per cui la prima, frenando improvvisamente sia stata travolta dalla seconda. L’ipotesi che un terzo veicolo abbia potuto essere alla base dell’impatto fra le due moto sarebbe da escludere, così come, sarebbe da escludere che le due moto si siano sfiorate per evitare un improvviso ostacolo, che ha provocato la perdita di equilibrio, la caduta delle moto, le quali scarrocciando hanno spaccato il serbatorio che ha preso fuoco. Per fugare ogni dubbio, il pm Raffaella Vinciguerra ha disposto l’ispezione cadaverica delle tre salme di Antonio Saitta, Giovanni e Francesco Santangelo, anche per un accertamento alcolico e tossicologico. Il sindaco Pippo Ferrante ha proclamato il lutto cittadino il giorno dei funerali.

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