Villa Fazio, degrado e annunci a Librino

CATANIA. Quasi fossero patrimonio archeologico, invece sono opera ben più recente, i ”resti” di Villa Fazio diventano materia di campagna elettorale. Sempre meglio che il solito chiacchiericcio. Domani, alle 15.30, «Catania Bene Comune» — la lista di sinistra guidata dal candidato sindaco Matteo Iannitti — terrà una manifestazione davanti all’ex masseria di Librino trasformata negli anni Novanta in centro polisportivo. E adesso ”Monumento al Degrado”.
Per Iannitti e gli altri esponenti del suo movimento, «Librino e i suoi abitanti avrebbero dovuto avere a disposizione questa struttura, ma coloro che si sono avvicendati al governo di Catania hanno preferito chiuderla, lasciandola nell’abbandono. Bisogna ripartire da questa struttura. Inutile continuare a costruire selvaggiamente, meglio concentrarci sul recupero e sulla messa in funzione di quello che già esiste».
Librino, meta di tutti gli aspiranti primo cittadino. Tuccio D’Urso, che ieri sera in piazza dell’Elefante aveva in programma per la sua lista civica «Aggiusta Catania» un comizio con ”annesso” concerto folk della sua candidata-cantante Giovannella Urso, rilancia il progetto di trasformazione di Villa Fazio in Comando provinciale dei Carabinieri: «Quando ero direttore generale del Comune (negli anni dell’amministrazione Scapagnini, ndr) si pensò a trasferire lì il Comando dell’Arma, lasciando piazza Verga come sede di rappresentanza. Oggi, quella caserma non contiene tutti gli uffici dei carabinieri tant’è che sono divisi per la città in molti altri immobili in affitto. Nello stesso periodo, il Comune concedette in tempi record una variante perchè il ministero dell’Interno realizzasse nella zona di Zia Lisa II la Questura. Opera finanziata, però mai realizzata. Da allora a ora, la totale inerzia della politica catanese ha impedito la costruzione di queste due opere e condizionato pesantemente l’efficienza di polizia e carabinieri».
Dal ”sindaco ricandidato” Raffaele Stancanelli, che in mattinata proprio al viale San Teodoro aveva presentato i suoi assessori ”prossimi venturi”, una certezza sul futuro della struttura di via Sisinna: «Abbiamo ottenuto — dicono dallo staff dell’ex senatore Pdl — un finanziamento di un milione 400 mila euro che ci consentirà lì di realizzare un Centro di accoglienza e assistenza per disabili». Il suo avversario di centrosinistra Enzo Bianco, invece, ricorda come Villa Fazio «fu ristrutturata durante la mia sindacatura e affidata alla gestione di una parrocchia che vi ospitava attività sportive e ricreative per la gioventù del quartiere». Poi, il declino: «Con l’amministrazione Scapagnini — afferma l’ex sindaco — per pura ripicca non si è voluto rinnovare la concessione alla parrocchia. Adesso, occorre recuperarla. Faremo di tutto per restituirla al più presto ai giovani di Librino per i quali in passato è stata un centro di aggregazione di grande valore educativo e sociale».
Maurizio Caserta, l’economista che guida una lista civica, annuncia che nel suo programma prevede «la valorizzazione della Villa attraverso le proposte dei cittadini, in piena democrazia, perchè la struttura finalmente risponda alle reali aspettative degli abitanti di Librino». Abbiamo, infine, tentato di rintracciare per una dichiarazione la ”portabandiera” del Movimento Cinque Stelle Lidia Adorno, ma è risultata sempre impegnata in riunioni elettorali.

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