Trecastagni, caserma dell'Arma inagibile

TRECASTAGNI. «Allarme» a Trecastagni per la sopravvivenza del comando Stazione carabinieri, che rischia concretamente di essere conseriamente di sparire.Per il Genio civile le condizioni dell'immobile comunale che ospita l'Arma soffrono di estrema "criticità" inerente la sicurezza della struttura. Non solo, la stessa struttura spesso è praticamente allagata dall'acqua che fuoriesce dagli obsoleti termosifoni, senza dimenticare la parte inferiore che viene invasa dall'acqua delle piogge piovane.

Se non si trova celermente una soluzione, i carabinieri del comando Stazione saranno accorpati alla moderna Stazione di Viagrande. "Vogliamo che l'Arma resti a Trecastagni - ha detto Grazia La Spina, a nome dei due gruppi dell'opposizione consiliare - e l'amministrazione comunale deve adottare ogni inziativa necessaria per scongiurare il pericolo della delocalizzazione".

Maria Catena Trovato, assessore comunale al Patrimonio e alla Protezione civile: "Non è possibile che ciò accada. Trecastagni ha bisogno della presenza dell'Arma. A luglio, è pervenuta la comunicazione dello stato di criticità dell’immobile da parte del Genio civile. L'amministrazione ha attivato una perizia tecnica più approfondita sullo stato reale della caserma. Inoltre, con un bando pubblico abbiamo individuato due immobili privati come locali temporanei per i nostri carabinieri. Per lo stesso fine, il consigliere comunale Salvo Cannavò si è attivato per reperire preventivi. È possibile ottenere un finanziamento attraverso la Protezione civile, procedura che abbiamo già attivato".
All'assessore fa eco il sindaco Giovanni Barbagallo: "Non solo non è possibile che l'Arma lasci Trecastagni, ma noi faremo anche l'impossibile affinchè la locale Stazione dei carabinieri non venga accorpata a quella di Viagrande. I costi sono elevati: dalle notizie raccolte dal consigliere Cannavò, risulta che la ristrutturazione dell'odierna caserma sembra avere un maggior costo di un nuovo edificio. Noi abbiamo bisogno della presenza costante nel territorio dell'Arma, senza sicurezza diventa tutto più difficile. E spero, che si sblocchi anche l'attivazione del sistema di videosorveglianza".

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