Catania, un sì sofferto all’ipotesi d’accordo il lavoro alla Micron

CATANIA. Un “sì” sofferto quello dei lavoratori Micron al referendum che ha di fatto ratificato l’accordo siglato dai sindacati la settimana scorsa al Ministero del Lavoro. Un sì certo non stentato, ma non corale come quello registrato ad Agrate. Lo dicono i numeri. A Catania, su 321 aventi diritto i votanti sono stati 274 (85%). 202 i sì (73,72%), 60 i no (21,90%), 9 schede bianche e 2 nulle.
Ben altra risposta quella riportata nel sito di Agrate dove su 422 votanti si sono detti favorevoli all’accordo 409 lavoratori. Solo 10 no e 3 schede bianche. La percentuale dunque di approvazione, in Lombardia, schizza al 97%.
“Ad Agrate – spiega Giuseppe Puliafito, Rsu Ugl – è stato compreso fino in fondo il senso dell’accordo raggiunto a Roma. Ovvero che è un punto di partenza per sistemare tutti quei colleghi, 43 quelli di Catania, che non potevano rientrare nelle ricollocazioni in Micron e in StM decise in quel tavolo”. Anche le Rsu catanesi, del resto, erano combattute fra il sì e il no. Nel corso della lunga e appassionata assemblea di venerdì scorso erano emerse profonde spaccature anche fra gli stessi esponenti di una stessa sigla sindacale. E dunque era comprensibile che, almeno a Catania, il voto potesse essere frammentato. “E poi a Catania c’è il dato dell’astensione – aggiunge Puliafito – che di fatto è un voto politico: immagino che le colleghe e i colleghi abbiano preferito rinunciare per non esprimere alcun giudizio su un accordo che impattava alcuni di loro”. Resta il dato di fatto: se è vero che l’obiettivo “Esuberi zero” era materialmente impossibile da raggiungere, è pur vero che si va verso una Pasqua senza l’incubo della lettera di licenziamento per 423 lavoratori in Italia, 127 dei quali a Catania e provincia. “Abbiamo avuto ampie garanzie da Regione e Comune – prosegue Puliafito – perché siano attivate iniziative dedicate a quei 43 lavoratori che non sono rientrati nell’accordo con Micron e StM. Dopo Pasqua, ci dicono, sarà convocato il tavolo tecnico al Comune di Catania con l’assessore Vancheri e torneremo a discutere del futuro di questi colleghi”. Sempre dopo Pasqua, Micron renderà noti i nomi di chi andrà in cassa integrazione: quali persone, quali ruoli e funzioni e il sistema di rotazione che verrà applicato.

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