Catania, caso procuratore Fonzo: archiviata la sentenza su rivelazioni di segreto d'ufficio

CATANIA. Il Gup di Catania, Rosa Alba Recupido, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto l'archiviazione, per 'infondatezza della notizia criminis', dell'inchiesta per rivelazione di segreto d'ufficio sul procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, scaturita dalle pubblicazioni su Repubblica e sul Corriere della sera di anticipazioni sulle indagini 'Iblis' dei carabinieri del Ros, in cui era coinvolto anche l'allora presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. Contro l'archiviazione si erano opposti l'ex governatore e l'ex deputato dell'Ars Giovanni Cristaudo.   
L'inchiesta era stata trasmessa in un primo momento a Messina, e la locale Procura aveva chiesto l'archiviazione. Ma il Gip, in udienza camerale, si era dichiarato incompetente «non potendo escludere che gli ignoti concorrenti non fossero magistrati» di Catania. Gli atti sono così ritornati nel capoluogo etneo dove il Gip Recupido si è dichiarata competente e, accogliendo la richiesta della Procura e dell'avvocato Vittorio Lo Presti, che assiste il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, ha disposto l'archiviazione del caso.   
«In ultima analisi - scrive il Gip di Catania nel provvedimento depositato due giorni fa - valutando l'intero contesto, va confermato l'assunto prospettato dal Pm messinese con riferimento all'impossibilità di sostenere l'accusa in giudizio nei confronti dell'indagato per infondatezza della notizia criminis».

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