GIUSTIZIA

Giudice di pace a Paternò, ufficio a rischio

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Tutti gli impiegati ministeriali sono stati trasferiti dal ministero nel capoluogo. Spetta al Comune indicare le due unità operative necessarie per il funzionamento

PATERNO'. Paralisi agli uffici del Giudice di pace di piazza della Regione a Paternò, che rischiano di essere cancellati dalla geografia delle strutture giudiziarie, dopo il trasferimento a Catania degli impiegati del ministero, a seguito della scadenza dell'ultima proroga del 15 dicembre scorso. La situazione potrebbe sbloccarsi solo a condizione che l’amministrazione comunale metta a disposizione due propri impiegati. Fino ad oggi tutto ciò non è avvenuto in maniera organica, in quanto l'unica impiegata inviata dal Comune da tempo è in malattia, ancora prima che scadesse la proroga.

"Lotteremo per evitarne la chiusura, io stessa mi sto occupando del caso in prima persona — dice l'assessore agli Affari legali Valentina Campisano — per cui sta facendo il possibile affinché l'unico ufficio giudiziario rimasto a Paternò rimanga operativo. Insieme all'assessore al Personale, Alfredo Minutolo stiamo lavorando per trovare, fra i dipendenti del Comune, una persona idonea a ricoprire il ruolo richiesto dalla cancelleria, tamponando così l'emergenza. Fino adesso però non ci è pervenuta alcuna comunicazione da parte del ministero, che paventi la chiusura dell'Ufficio". Il dipendente comunale da destinare all’ufficio del Giudice di Pace sarebbe stato individuato, manca però l'ufficialità. Si tratta di una dipendente che fa parte del corpo di Polizia locale, il quale a breve conseguirà la laurea in Giurisprudenza.

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