PALAZZO DEGLI ELEFANTI

«Costi dell’effimero» ancora troppi assenti al Consiglio comunale di Catania

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Esce l’opposizione, appena diciotto consiglieri pronti a discutere il regolamento sulle spese di rappresentanza proposto dalla giunta Bianco

CATANIA. Niente numeri in Consiglio per discutere il regolamento sui «costi dell’effimero». Altra questione, ben più concreta, ha impegnato ieri sera l’Aula in un dibattito ad alta tensione: la sorte di decine di lavoratrici degli asili nido comunali, che hanno affollato Palazzo degli Elefanti. Con manifesti e striscioni hanno contestato l’ipotesi di quaranta «esuberi», prodotti da un bando che l’amministrazione comunale non sembra più essere in grado di bloccare, revocandolo. «L’assessore Angelo Villari ha detto che le buste vanno ormai aperte, che la gara deve essere espletata - spiega Daniele Bottino, esponente di maggioranza e capogruppo del Megafono — L’affidamento del servizio, comunque, ha una durata di quattro mesi. In questo periodo, dovremo preoccuparci di abbassare le rette e aumentare le iscrizioni perchè sia possibile recuperare posti di lavoro. Dovrebbero, intanto, arrivare pure i fondi che sono stati promessi dalla Regione proprio per interventi in questo settore».

La «battaglia degli asili nido» ha lasciato in secondo piano la questione del regolamento-che-non-c’è in materia di spese di rappresentanza. Otto mesi sembrano passati invano, perchè la delibera era stata ritirata in maggio per mancanza di consensi e pure ieri erano appena diciotto i consiglieri disposti a trattare il punto all’ordine del giorno. Per l’approvazione dell’atto, ne sarebbero serviti almeno ventitre. Il centrodestra ha abbandonato l’assemblea: «Non condividiamo il regolamento in tanti punti — spiega Tuccio Tringale, vicepresidente del Consiglio comunale e componente del gruppo di Area Popolare — ma soprattutto non ci sembra che sia questo il momento di trattare una cosa così mentre tutto in città va a rotoli. Mi riferisco al caso di corso delle Province (i nuovi sensi di viabilità contestati dai negozianti della zona e ripristinati dall’amministrazione dopo una tregua natalizia, ndr) e ai 2 euro per la sosta notturna nelle strisce blu in centro storico, sino ai dehors commerciali di cui abbiamo perso le tracce ormai da sei mesi».

 

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