FESTA DI SANT'AGATA

Catania, monsignor Gristina: "Cadano le armi dalle mani dei violenti"

"Vogliamo chiedere al Signore - ha detto mons. Gristina - che cadano le armi dalle mani dei violenti e che tutti ci impegniamo a vivere nella fraternità"

CATANIA. Un richiamo alle Istituzioni a fare «cadere le armi dalle mani dei violenti» e favorire la «libertà di »professare la propria fede pubblicamente« è arrivato dall'arcivescovo metropolita Salvatore Gristina nell'omelia della Messa dall'Aurora celebrata all'alba nella Cattedrale di Catania per i festeggiamenti della Patrona della città, Sant'Agata.

»Vogliamo chiedere al Signore - ha detto mons. Gristina - che cadano le armi dalle mani dei violenti e che tutti ci impegniamo a vivere nella fraternità. È urgente che tutte le Istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali, operino fattivamente affinchè ovunque sia riconosciuto ad ogni persona umana l'inalienabile diritto all'autentica libertà religiosa. Nessuno - ha osservato l'arcivescovo di Catania - può essere obbligato ad abbracciare contro coscienza una religione, e nessuno può essere impedito di professare la propria fede anche pubblicamente e comunitariamente«.

Mons. Gristina ha ricordato la figura di Sant'Agata ricordando che »preferì restare fedele ala suo Signore fino a dare la vita per lui«. »Per questo - ha aggiunto l'arcivescovo metropolita - fu Martire, come lo sono oggi tanti fratelli e tante sorelle che in diverse parti della terra subiscono persecuzioni perchè fedeli seguaci di Gesù«.

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