Rapina al supermercato a Catania: giovane arrestato grazie alle telecamere - Il video

CATANIA. Era sfuggito alla cattura, il pregiudicato catanese Carmelo Musumeci, 20 anni, e forse pensava d’averla fatta franca per la rapina al supermercato di via Delle Medaglie d’Oro che lo scorso 10 febbraio aveva fruttato a lui e al suo complice il bottino di 140 euro, ma gli agenti della polizia, che nell’immediatezza dei fatti ne avevano individuato e posto in stato di fermo il correo – il 17enne S.Y. – sono arrivati anche a lui.

Anche per Musumeci, infatti, è scattato il provvedimento di fermo e per lui si sono aperte le porte del carcere di Piazza Lanza.

Le indagini hanno preso spunto dalla rapina che i due hanno portato a segno ai danni di un supermercato che, come già detto, si trova in via Delle Medaglie d’Oro: momenti di panico alle 18.40 dello scorso martedì, quando i due giovani col volto travisato da cappellini e sciarpe, hanno fatto irruzione all’interno del negozio armati di un grosso revolver che non hanno esitato a puntare alle testa della terrorizzata cassiera, arraffando i soldi.  Successivamente, sono fuggiti a bordo di uno scooter.

Il personale delle volanti che era immediatamente intervenuto sul posto, nel visionare le immagini del sistema di video registrazione di cui è munito l’esercizio, ha riconosciuto lo scooter utilizzato dai rapinatori come quello a bordo del quale il più giovane dei due, il minore S.Y., era stato fermato qualche giorno prima, per un controllo. Gli agenti si sono recati subito presso l’abitazione del sospettato, dove sono stati trovati i capi di vestiario indossati durante la rapina.

Messo alle strette, il ragazzo, già pregiudicato per reati specifici ed altro, ha ammesso di aver commesso la rapina utilizzando un’arma giocattolo, di cui si era sbarazzato buttandola nell’immondizia. Non una parola sul complice.

Ma i poliziotti non si sono arresi e, a seguito di serrate indagini, sono arrivati a individuarne il complice Carmelo Musumeci, con precedenti per rapina. Raggiunto presso la sua abitazione, l’indagato è stato trovato ancora in possesso del vestiario che aveva indossato al momento della rapina, tra cui un cappuccio di lana con la vistosa scritta "Amsterdam".

Di fronte all’evidenza dei fatti, anche Musumeci ha reso ampia confessione, aggiungendo di aver compiuto nell’ultimo mese, unitamente al minore suo complice, altre tre rapine ad esercizi commerciali, tra cui una in trasferta nel siracusano.

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