SERIE B

Catania a Pescara per credere ancora nella A

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Marcolin schiera il classico 4-3-1-2, in panchina scalpitano Castro e Martinho. Gli abruzzesi sono in difficoltà: la tifoseria mugugna, Baroni a rischio

CATANIA. Alessandro Rosina, in una delle ormai rare conferenze stampa del Catania, ha dichiarato di crederci ancora, anzi ora più di prima, alla promozione. Ma la corsa verso la serie A passa, inevitabilmente, dalla capacità di riuscire ad ottenere risultati importanti anche in trasferta, senza lasciare, però, agli avversari punti al Massimino, come è successo nell'ultimo turno contro il Crotone. A Pescara Dario Marcolin potrà schierare la sua consueta formazione, ormai collaudata nelle precedenti partite e il nuovo modulo offensivo, 4-3-1-2. In panchina scalpitano Castro e Martinho, pronti a subentrare. Soprattutto «el pata», il fantasista argentino, vuole dare continuità alle sue prestazioni. Contro il Crotone è entrato a metà ripresa, non ha giocato benissimo, ma è riuscito a segnare, nel primo minuto di recupero, la rete che ha evitato la beffa del pareggio. In allenamento, nella partitella di metà settimana contro gli svizzeri del Baden, ha messo a segno una doppietta, quasi a voler rimarcare che lui è rimasto, uno dei superstiti della glorioso legione argentina, ma non per fare lo spettatore, ma per riproporsi come titolare, anche per ripagare la fiducia della società che vuole prorogare il contratto fino al 2018.

Chi, invece, ha chiuso la sua esperienza in rossazzurro è Sergio Almiron. Un addio annunciato, che non coglie di sorpresa nessuno. Il centrocampista argentino ha disputato due stagioni ad alto livello, ma nello scorso campionato e in questo è stato frenato da problemi di salute che gli hanno impedito di esprimersi al meglio. Messo fuori dal listone dei giocatori utilizzabili, dopo la ricca campagna acquisti di gennaio, si prospettavano solo due soluzioni possibile: o la risoluzione consensuale del contratto o la cessione ad una squadra estera. Club etneo e calciatore hanno preferito optare per la prima.

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