LAVORO

Myrmex, la protesta continua a Catania

Bianco si è impegnato a contattare al più presto la Regione Sicilia ma anche a riattivare un «tavolo» composto da rappresentanti di Palazzo Chigi, Ministero della Salute e Ministero delle Attività produttive

CATANIA. Il sindaco di Catania Enzo Bianco si è recato ieri alla Myrmex per incontrare i lavoratori che da quattro giorni protestano sul tetto del laboratorio di eccellenza nella Zona Industriale della città per chiedere una svolta della vertenza. In un comunicato Cgil e Filctem Cgil di Catania fanno sapere che i lavoratori si dichiarano «soddisfatti» per l'esito della visita ma anche che l'occupazione continua «e continuerà, così come abbiamo già detto - hanno ribadito i lavoratori - sino a quando la Regione non ci darà una risposta definitiva». «Aspettiamo - aggiungono i lavoratori - che il presidente Crocetta ci dica dove andremo a finire e che ce lo dica di persona».

Bianco si è impegnato a contattare al più presto la Regione Sicilia ma anche a riattivare un «tavolo» composto da rappresentanti di Palazzo Chigi, Ministero della Salute e Ministero delle Attività produttive proprio in considerazione del fatto che la vertenza «non può che essere considerata di caratura nazionale».

«La visita del sindaco Bianco - commentano il segretario confederale della Cgil, Margherita Patti, il segretario provinciale della Filctem Giovanni Romeo e il segretario Uiltec Uil, Alfio Avellino- ci dimostra che le istituzioni quando vogliono sanno essere attente alle vertenze di lavoro che in questo caso non riguardano solo il destino di 69 famiglie ma anche l'impatto sul territorio di un'eventuale chiusura di una struttura d'eccellenza». «Gli impegni presi da Bianco - concludono i sindacalisti - aprono nuovi spiragli, ma è comprensibile la scelta dei lavoratori di mantenere l'occupazione. Troppe volte il caso Myrmex è stato dimenticato dalla Regione, quella stessa Regione che ne aveva ufficialmente delineato il destino con prospettive di rilancio a fronte di cordate proposte da essa stessa. Ora il conto alla rovescia verso la scadenza dell'ultimo ammortizzatore, nel febbraio 2016, è oramai scattato».

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