PRIMI INTERROGATORI

Caso Catania, si apre una settimana di fuoco: Pulvirenti e Cosentino in tribunale

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CATANIA. Si apre oggi una settimana di fuoco per il Catania calcio. Il terremoto rossazzurro è solo all’inizio. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti e l'amministratore delegato della società Pablo Cosentino si trovano nel palazzo di Giustizia del capoluogo
etneo per essere interrogati dal gip Fabio Digiacomo nell'ambito dell'inchiesta 'I treni del gol' su presunte partite comprate dal club di calcio per non retrocedere in Serie B.

I due, insieme ad altri 5 indagati, sono agli arresti domiciliari per truffa e frode sportiva. Un ingente presidio delle forze dell'ordine, con polizia di Stato, Digos, reparto celere e carabinieri è disposto attorno al palazzo di giustizia di Catania.

Il dispiegamento delle forze dell'ordine è stato attuato in via preventiva nel timore della presenza dei tifosi del Catania e di loro possibili contestazioni nei confronti degli indagati. Ma, al momento, nessun ultrà è presente a Piazza Verga. Sabato scorso circa tremila tifosi del calcio Catania hanno sfilato nel centro della città scandendo slogan contro l'attuale proprietà e dirigenza.

Sarà sentito anche Gianluca Impellizzeri, l’ex giocatore che avrebbe finanziato la corruzione dei calciatori attraverso un’agenzia di scommesse da lui gestita. In casa Catania è tutto fermo.

Il Consiglio d’amministrazione si riunirà mercoledì. Bisogna nominare subito un nuovo presidente, che salvo sorprese dovrebbe essere Angelo Vitaliti, attuale vice di Pulvirenti ed amministratore delegato della «Meridi Srl», che detiene il 4,6 per cento delle quote azionarie del Catania calcio (la maggioranza del 95,4 per cento è ancora di Pulvirenti).

La società ha le ore contate. Ci sono importanti scadenze da rispettare. In primis l’iscrizione al torneo di serie B (in attesa delle decisioni della giustizia sportiva). Domani scadono i termini, ma c’è una proroga fino al 15 luglio, ultimo giorno utile per versare la fidejussione di ottocentomila euro.

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