IMMIGRAZIONE

Sbarco di 285 migranti a Catania, fermati 5 presunti scafisti

CATANIA. Cinque sedicenti egiziani sono stati fermati dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza a Catania perchè ritenuti gli scafisti di un peschereccio salpato dalle coste egiziane con a bordo 285 migranti provenienti dall'area sub-sahariana e mediorientale soccorso nel Mediterraneo. I migranti furono fatti sbarcare il 9 luglio scorso nel porto del capoluogo etneo.

L'intervento di soccorso fu compiuto dal pattugliatore della Guardia Costiera svedese «Siem Pilot», impegnato nell'ambito del dispositivo «Triton 2015». L'unità aveva a bordo, in qualità di «liason officer Frontex» e con funzioni di collegamento, un militare della Guardia di Finanza.

I fermati, che sono stati rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza, sono Ibrahim Abuhimdan, di 45 anni, Mohammad Alqadi, di 29, Ahmed Sabri Ali El Shaeer, di 35, Mohammed Ichta Izat Mohammed, di 32, e Mohammad Abdal Rahman, di 36.

Proseguono quindi le operazioni di contrasto all'immigrazione clandestina in Sicilia.

A Messina gli agenti hanno arresto i 4 scafisti che due giorni fa erano tra i 225 profughi sbarcati dopo essere stati soccorsi dalla motovedetta «Monte Cimone» della Guardia di Finanza, nella notte tra venerdì e sabato. Si tratta degli egiziani Mahammad Hasan Mahammad, 35 anni, Hasan Mohammed Mahmoud, 25, Ahmad Amer, 50, e un minore di 17 anni. Secondo le testimonianze dei migranti erano loro i trafficanti ai quali avrebbero pagato tra 900 e 1.800 dollari. Alcuni di loro hanno raccontato agli investigatori della Squadra Mobile che il capo degli scafisti aveva un telefono satellitare e che appena saliti a bordo ha chiesto chi parlasse inglese obbligandolo a telefonare per chiedere aiuto. Il telefono è
stato poi gettato in mare all'arrivo della nave militare italiana. Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Messina Gazzi, mentre il minore è stato affidato ad una comunità. Sono tutti accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Il Gruppo interforze di contrasto all'immigrazione clandestina presso la Procura della Repubblica di Siracusa ha sottoposto a fermo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina quattro presunti scafisti di nazionalità egiziana. Avrebbero condotto un moto pesca egiziano con a bordo 150 migranti di nazionalità egiziana, siriana, sudanese, partito lo scorso 2 luglio dalle coste di Alessandria d'Egitto. Il barcone è stato intercettato a 120 miglia a est di Augusta. I migranti, che avrebbero pagato una somma da 1500 a 2000 dollari ciascuno, sono poi giunti al porto di Augusta su due motovedette della Guardia costiera.

A Ragusa infine la polizia ha fermato tre presunti scafisti che avrebbero condotto due gommoni, i cui occupanti sono stati accolti a Pozzallo (Rg) venerdì scorso. Su un gommone vi erano solo 52 migranti e una motovedetta libica al momento della partenza aveva fatto fuoco, sull'altro c'erano 92 extracomunitari.

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