CATTEDRE

Nomine nelle scuole, a Catania quasi 10 mila precari all’assalto

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Il sindacato sottolinea: «Con la riforma le convocazioni sarebbero dovute essere eliminate e invece... In compenso le supplenze attenueranno gli effetti dello spostamento dei «prof».

CATANIA. Centinaia i docenti che ieri hanno gremito l'aula magna dell'istituto «Cavour», dove si sono svolte le nomine per l'incarico annuale delle scuole secondarie di primo e secondo grado e di sostegno, mentre in contemporanea si sono tenute alla scuola «Parini» quelle relative alla classi di infanzia e primaria. Le convocazioni si protrarranno fino a martedì.

Il piano straordinario di assunzioni in ruolo prevista dalla legge 107 di riforma della scuola suddiviso in tre fasi ha riguardato 102.734 precari. A Catania i precari sono 1.388 nel settore sostegno; 9.528 nelle classi comuni. Nel dettaglio: 30 contro 1.880 nell’Infanzia; 283 contro 1.945 nelle Primarie; 364 contro 1.315 nelle medie di primo grado; 711 contro 3.000 nelle medie di secondo grado.

Schierati a sostegno dei docenti i sindacalisti e le varie organizzazioni sindacali. Ieri, infatti, c'è stata una nuova mobilitazione unitaria dei sindacati scuola Flc Cgil, Cisl, Uil e Snals contro la riforma della scuola. «Le convocazioni sarebbero dovute essere eliminate in base alla legge 107 di riforma della scuola - commenta Antonella Distefano, segretaria provinciale Flc Cgil Catania - ma siamo riusciti ad ottenere che chi ha avuto il ruolo al Nord potrà per quest'anno svolgere il normale lavoro con l'incarico restando nella provincia ed avere riconosciuto valido l'anno di prova».

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