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Rete idrica a Catania, la Sidra potrà usare 213 milioni di fondi Ue

CATANIA. La modifica dello Statuto della Sidra approvata dal Consiglio comunale di Catania il 30 dicembre scorso consentirà alla società idrica Sidra la gestione della rete, che sarà completata con l'appalto da 213 milioni di euro, con fondi Cipe, adeguando anche il depuratore di Pantano d'Arci. Lo sottolinea l'Ente in una nota.

«Abbiamo lavorato con grande impegno - ha detto il sindaco Enzo Bianco - e oggi Catania è l'unica città siciliana che non sarà commissariata. Grazie all'Assemblea cittadina che ha lavorato in poco tempo e grande senso di responsabilità, è stata approvata una modifica indispensabile allo statuto della Sidra per la realizzazione dei lavori».

«In base alla delibera Cipe - ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici, Luigi Bosco - occorreva varare entro il 31 dicembre del 2015 un atto giuridicamente vincolante per la scelta del gestore. Entro il prossimo 30 giugno saranno affidati con bando europeo i lavori per il completamento sia della rete e sia dell'impianto di depurazione. Ciò consentirà a Catania di avere un sistema integrato di smaltimento e depurazione delle acque fognarie di livello europeo evitando così la pesante sanzione dell'Ue e soprattutto l'inquinamento del nostro mare che l'aveva determinata. Questo appalto di considerevole entità - ha sottolineato Bosco - consentirà inoltre di accrescere considerevolmente il livello occupazionale».

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