COMUNE

L'odissea dei precari di Milo: «Buona volontà solo a parole»

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MILO. Vittime di una politica e di una burocrazia cieca ed ottusa. Si sentono così gli otto articolisti del Comune di Milo che continuano a restare a casa, dopo la mancata proroga, nel 2014, dei loro contratti di lavoro da parte della giunta dell' allora sindaco Giuseppe Messina, e gli inghippi in cui sembra essere caduto l' attuale primo cittadino Alfio Cosentino.

Una situazione assurda e paradossale fatta di incongruenze in cui da unlato la Regione- da ultimo con il decreto dell' assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica n. 374 del 30 dicembre scorso - anche per il 2016,continua a stanziare, per il Comune di Milo, un fondo di 129.278,89euro per la prosecuzione dei contratti degli otto lavoratori e che dall' altro lato vede il sindaco Cosentino, forte di pareri legali, ostinarsi a perseguire la via della proroga giuridica dal 2014 ed economica dal 2015 che avrebbe fatto andare in tilt i funzionari regionali. "Continuo ad essere dalla vo stra parte - si difende il sindaco Cosentino - ma la condizione posta dalla Regione di una proroga finalizzata alla definitiva stabilizzazione già dal 2016 è inattuabile".

R.Ma.

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