Colpo alla cosca Laudani, tre donne alla guida dell'organizzazione - Le immagini del blitz

Secondo l'accusa, si sono dimostrate in grado di dirigere le attività criminali della cosca seguendo le direttive impartite dai vertici della "famiglia"

CATANIA. Sono 109 le ordinanze emesse a Catania a seguito del maxi-blitz condotto nella notte dai carabinieri. Le indagini contro la cosca Laudani hanno anche permesso di evidenziare il ruolo centrale ricoperto da tre donne all'interno all'organizzazione.

Arrestate da militari dell'Arma nell'ambito dell'operazione "Vicere", secondo l'accusa, si sono dimostrate in grado di dirigere le attività criminali della cosca seguendo le direttive impartite dai vertici della 'famiglia". Inoltre si sarebbero occupate anche della gestione della 'cassa comunè e del sostentamento economico delle famiglie degli affiliati detenuti.

«Un duro colpo ai vertici, sia ai capi storici che hanno anche legami di sangue tra loro sia agli attuali reggenti, del clan Laudani, una delle più efferate organizzazioni criminali che operano nella nostra Provincia».

Così il procuratore Michelangelo Patanè commenta l'operazione 'Vicere« dei carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 109 indagati.

"È una grande operazione dei militari dell'Arma - ha aggiunto il procuratore - che arriva a conclusione di una lunga inchiesta coordinata dalla nostra Direzione distrettuale antimafia che ha acceso un faro su una 'famiglià tra le più sanguinarie della storia di Cosa nostra a Catania. È un segnale forte e chiaro della forza dello Stato e della capacità delle istituzioni di agire sempre con fermezza nella lotta alla criminalità".

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