AGRICOLTURA

Consorzi di bonifica, Cia e Confagricoltura Catania contro i nuovi aumenti dei costi dell’acqua

CATANIA. Il vicepresidente vicario di Cia Catania, Giosuè Catania ed il presidente di Confagricoltura Catania, Giovanni Selvaggi hanno inviato una nota all’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici per denunciare l’ennesimo consistente aumento dei ruoli applicato dal Consorzio di bonifica di Catania e per sollecitare il riordino del sistema dei Consorzi di bonifica.

“Riteniamo profondamente sbagliato e lesivo nei confronti degli agricoltori veri soggetti gestori degli enti di bonifica, assistere ad aumenti dei ruoli irrigui e delle spese fisse, secondo noi arbitrari, perché tengono conto solamente dell’esigenza di far quadrare i conti incidendo sui ruoli e senza alcuna preventiva opera di revisione della spesa più volte sollecitata dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura”, affermano Catania e Selvaggi.

“Non è dato sapere dei risultati raggiunti dai Consorzi di Bonifica, né delle scelte finanziarie compiute dal Consorzio che finanziamo pagando a prezzo sempre più caro l’acqua necessaria alle nostre coltivazioni – aggiungono Catania e Selvaggi – l’unica cosa che dobbiamo fare è subire aumenti che suonano più come una beffa che come il pagamento di un servizio la cui efficienza risulta difficile da provare” “A Catania è stato introdotto un conguaglio al ruolo del 2015 attraverso un’aliquota aggiuntiva non contemplata nel bilancio di previsione del Consorzio   - spiegano i rappresentanti di Cia e Confagricoltura Catania – una sorta di anticipo su quanto gli agricoltori dovranno pagare per la stagione irrigua dell’anno appena iniziato senza che vi sia nessuna certezza su una regolare erogazione”.

All’assessore Cracolici, la cui attenzione abbiamo avuto già modo di riscontrare, chiediamo di intervenire con urgenza per riportare ordine in un settore spesso poco funzionale, procedendo ad una sospensione degli aumenti sui ruoli decisi dai Consorzi di Bonifica della Sicilia, in particolare di quello di Catania, ritenuti fuori da ogni logica gestionale e privi di alcun criterio di legittimità”.

“E’ nota la nostra posizione sulla bonifica in Sicilia e l’impellente necessità di riportare in agenda politica la legge sul riordino dei Consorzi di Bonifica che, tenendo conto del lavoro già svolto dal Gruppo Regionale a tal uopo individuato dalla terza Commissione Attività Produttive dell’ARS, miri a superare l’attuale stato gestionale dei Consorzi di bonifica e acceleri sul riordino della bonifica superando 20 anni di commissariamento, affronti in un’ottica di bacino gli aspetti relativi al personale, alle opere infrastrutturali, alla distribuzione e al pagamento dei servizi in virtù dei benefici ricevuti allargando e diversificando la base impositiva proprio per i nuovi compiti che gli Enti di bonifica devono poter assolvere in termini di servizi idrogeologici e di assetto del territorio”, concludono la missiva i rappresentati delle due organizzazioni di categoria.

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