IL CASO

Catania, la corte dei Conti bussa al Comune: mancano "carte" della tesoreria"

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CATANIA. «A fini istruttori», la Corte dei Conti ha chiesto in queste ore all'amministrazione Bianco un lungo elenco di atti relativi al servizio di Tesoreria comunale per il 2013. In realtà, si tratta di un sollecito: alla prima «chiamata» del 12 novembre, infatti, Palazzo degli Elefanti avrebbe dato - scrivono i magistrati - soltanto «parziale riscontro» con una nota del 28 dicembre. Adesso, quindi, l'invito a colmare entro fine mese le lacune di documentazione.

Ma questa non è una novità: nei mesi scorsi, l'assessore Giuseppe Girlando aveva dovuto ripetutamente fare fronte alle proteste di revisori e consiglieri per «carte mancanti» e ritardi degli uffici. Nella nota appena giunta in Comune, la Corte dei Conti segnala la necessità di acquisire le «copie integrali» di tutti gli allegati richiamati in convenzione e di quelli oggetto di verifiche dei revisori, oltre che alcune delibere di Giunta su anticipazioni e destinazioni di risorse. I magistrati, inoltre, invitano l'ente locale a «chiarire» perchè nel conto giudiziale di Tesoreria siano stati citati «pignoramenti molto risalenti nel tempo». Ovvero, vecchi di anni.

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