IL CASO

Catania, "aziende Tecnis non requisite e non pagate"

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CATANIA. Un osservatorio permanente in Prefettura sul caso Tecnis. Lo ha proposto Fortunato Parisi, segretario generale Uil, al termine del Direttivo provinciale del Sindacato dei cittadini riunitosi nei giorni scorsi su iniziativa di Feneal Uil.

A preoccupare il segretario di categoria, Francesco De Martino, é infatto il mancato saldo ai lavoratori di aziende controllate da Tecnis e non direttamente coinvolte dal sequestro giudiziario della capofila. Un documento, diffuso al termine della riunione, spiega: "Molte aziende continuano a non essere pagate per gli avanzamenti delle opere in appalto. Enti come l'Anas, infatti, attendono chiarimenti sull'estensione dello "scudo antimafia" alle altre società del gruppo. Sollecitiamo la definizione di questo percorso, nell'interesse dei lavoratori e a salvaguardia della tenuta occupazionale".

Fortunato Parisi ha rilanciato la proposta dell'osservatorio permanente in Prefettura sul caso-Tecnis che "coinvolga il commissario, professor Ruperto, per un indispensabile confronto con le parti sociali". Feneal ha poi sollecitato garanzie sulla liquidazione degli stipendi agli impiegati amministrativi in servizio nelle sedi aziendali che non pososno beneficiare della surroga dagli enti appaltanti. La Feneal, infine, ha confermato la richiesta di concessione della Cassa integrazione straordinaria ai dipendenti della "San Marco scarl", sinora esclusi. Se ne parlerá martedì 29 nel corso di un incontro alla Direzione del lavoro.

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