I DISAGI

Scuole senza riscaldamento, "classi congelatori" a Catania: proteste

CATANIA. Dopo l'emergenza freddo nelle scuole che ha coinvolto alcune scuole palermitane, scoppia la protesta anche tra gli studenti delle scuole catanesi. A fare il punto è Erio Buceti, il consigliere della IV municipalità, che in una nota inviata all'indirizzo mail redazioneweb@gds.it parla di una "situazione inaccettabile".

"Classi come congelatori con studenti e professori costretti a fare lezioni con coperte e giubbotti per non morire di freddo - aggiunge - Problemi enormi che si sono registrati al Lazzaro, all’Enrico Fermi, al Karol Wojtyla e all’Eredia".

"Le cause di tutto questo non possono essere imputate solo ed esclusivamente all’eccezionale ondata di maltempo che per giorni non ha dato tregua alla nostra Regione. Le previsioni meteo e il parere degli esperti erano chiari da giorni e l’amministrazione doveva preparare una programmazione che potesse mettere studenti e professori in condizione di svolgere le lezioni nel migliore dei modi - continua Buceti - Oggi il mancato azionamento dei riscaldamenti sta portando gli studenti a protestare e, in molti casi, a non entrare nemmeno in aula: un primo atto, questo, in vista di una manifestazione generale in cui si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni preposte".

Eliana Cabras, rappresentante degli studenti dell’istituto “M.M. Lazzaro” denuncia nella propria scuola la presenza di un impianto completamente vetusto che va assolutamente riparato.

Sulla stessa lunghezza d’onda il rappresentante della “Karol Wojtyla” Giuseppe Bersola che rimarca il fatto di come, in alcuni plessi, i termosifoni non vengono accesi oppure sono completamente assenti nelle aule e nei corridoi. I ragazzi, quindi, costretti a usare plaid e scaldini per non congelare. Stesse lamentele vengono fatte da Desirèe Pagano e Dennis Marletta, rappresentanti rispettivamente dell’istituto “Eredia” e della scuola “Ernico Fermi”.

"Il problema, quindi, va risolto quanto prima altrimenti nelle prossime settimane la classi saranno letteralmente dimezzate a causa di raffreddori e malanni vari", conclude il consigliere.

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