CAI

A piedi dalle Madonie fino all’Etna, a 50 anni dall’ultima volta

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CATANIA. Camminare per le Madonie, tra alberi monumentali e cespugli di rosa canina. Ammirare sui Nebrodi il volo dei grifoni. Inebriarsi del profumo di ginestra sull’Etna, macchie di un intenso giallo tra l’azzurro del cielo e il nero-rosso della rifusa lavica.

«Anche questa è la Sicilia, l’incanto delle montagne oltre alla bellezza del mare», commenta Massimiliano Patricola, palermitano, subito dopo avere concluso la «traversata» (a piedi) in otto tappe dal Rifugio Marini di Piano Battaglia al Rifugio Sapienza, sul versante sud del Vulcano.

Lui e tre compagni di spedizione, tra cui un ottantanovenne terribile che risponde al nome di Giovanni Fanciulli, hanno contribuito a celebrare così i 140 anni dalla fondazione della sezione palermitana Cai, il Club Alpino Italiano, loro «casa comune». Ai … nastri di partenza con Massimiliano Patricola, quarantaseienne accompagnatore sezionale del Club Alpino, anche il padre Emanuele, 72 anni, Sonia Damiani, 42, e appunto Giovanni Fanciulli. C’era un altro settantenne alla partenza, Peppuccio Turco, che per un infortunio ha dovuto fermarsi nel corso della «traversata».

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