CALTAGIRONE

Assessore lascia i cuccioli davanti a una villa: insorgono gli animalisti

PALERMO. La Lega antivivisezione chiede al sindaco di Caltagirone di revocare la delega all'assessore comunale Vito Dicara, che si è autosospeso, dopo essere stato denunciato per abbandono e maltrattamenti di animali, per aver lasciato quattro cuccioli di cane in un cartone davanti a una villa.

"Con questo gesto l'assessore, oltre a commettere un reato, ha dato un pessimo esempio anche alla cittadinanza - dice la responsabile nazionale dell'area animali familiari Lav, Ilaria Innocenti - che in qualità di amministratore dovrebbe educare e sensibilizzare contro l'abbandono e il randagismo. La cultura, infatti, è anche promozione al rispetto degli animali e della legalità, soprattutto in aree ad alto tasso di randagismo".

Per Innocenti, è "un fatto di estrema gravità". "Sia perché - spiega - l'abbandono espone gli animali a rischi per la loro salute e per il loro sviluppo psicologico, sia perché si è tentato di scaricare la responsabilità dei cuccioli su una privata cittadina quando è un preciso obbligo dell'amministrazione comunale, che anche l'assessore rappresenta, prendersene cura". In Italia, secondo le stime della Lav, vengono abbandonate alcune decine di migliaia di animali tra cani e gatti, più dell'80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. L'abbandono è un reato punito con l'arresto fino a un anno o con una multa fino a 10 mila euro.

Sul caso interviene anche l'Ente nazionale protezione animali di Catania: "L'assessore alla Cultura del Comune di Caltagirone Vito Dicara, dopo essere stato sorpreso da una telecamera mentre abbandona quattro cuccioli di cane e si allontana immediatamente a bordo della sua auto, tenta di giustificare il reato commesso. Non ci sono giustificazioni e l'autosospensione non può bastare. Serve una condanna esemplare". L'Enpa aggiunge che "non si possono accettare nemmeno le difese prodotte ai media dal sindaco Gino Ioppolo che, invece, dovrebbe costituirsi parte civile nel procedimento, così come farà l'Enpa".

"Da ora in poi - continua l'associazione animalista - pretendiamo che il sindaco metta in atto tutto quello che è in suo potere, che la legge gli obbliga a fare per arginare il fenomeno del randagismo e che prenda seriamente le distanze dall'assessore che egli ha nominato". "Il randagismo a Caltagirone - continua l'Enpa - ha assunto dimensioni allarmanti: l'amministrazione comunale ha fatto ben poco per la prevenzione e lo dimostrano le numerose segnalazioni di cani e gatti in difficoltà, troppo spesso lasciati al loro destino". "Certamente questo - conclude la nota - ha contribuito a far pensare all'assessore che il suo Comune non è in grado di risolvere il problema di questi cuccioli indesiderati e che, non possedendo un minimo di sensibilità verso il benessere degli animali, non gli rimaneva altro che abbandonarli".

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