AMMINISTRAZIONE

Affitti delle sedi comunali a Catania, prosegue la dismissione dei contratti

CATANIA. Firmato il contratto per la ristrutturazione della ex scuola Giovanni XXIII di proprietà comunale a Nesima Inferiore. L’Amministrazione comunale ha siglato il contratto per i lavori di manutenzione straordinaria dell’ex sede dell’I.C. Giovanni XXIII, edificio di proprietà comunale sito in via Torquato Tasso 1, una zona nell’area ovest della città, nel comprensorio della V Circoscrizione e all’interno del quartiere di Nesima inferiore. I lavori, che inizieranno alla fine dell’estate e dureranno sei mesi , sono stati aggiudicati nel corso di una gara, per un importo di 824 mila euro circa, iva compresa.

“ Si tratta di un importante passo avanti- ha detto il sindaco Enzo Bianco- verso la dismissione dei contratti d’affitto delle sedi degli uffici comunali. Una scelta, da me fortemente perseguita, che va verso una notevole economia di gestione con l’;alienazione dei fitti passivi e il miglioramento degli immobili di proprietà comunale”. Ad avviare il piano del’Amministrazione, con notevole successo, fu per primo l’ex Assessore al Bilancio Giuseppe Girlando.

L’immobile è stato destinato dall’Amministrazione comunale ad ospitare alcuni uffici del Comune, con l’adesione al “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale” e con l’approvazione del Consiglio Comunale, è stata prevista la dismissione di parte dei contratti di affitto per sedi di uffici comunali , a favore del loro trasferimento di questi in proprietà dell’Amministrazione, che siano state ristrutturati e adeguate alla nuova destinazione. La Giunta aveva quindi approvato la programmazione definitiva dei lavori propedeutici alla dismissione dei fitti passivi. Nell’elenco è compreso anche l’edificio già sede della scuola Giovanni XXIII di via Torquato Tasso 1, individuato per ospitare dopo i lavori, le direzioni Lavori Pubblici e Patrimonio, attualmente in via Domenico Tempio.

L’ex scuola è un edificio di due piani risalente agli anni 70 senza alcun deficit strutturale, ha una superficie complessiva coperta di mq. 2.125 mentre l’area totale del lotto è di circa mq. 5.400.

L’edificio, carente in base alla normativa più recente in termini di sicurezza sul lavoro e degli impianti tecnologici, sarà adeguato per adattarlo agli uffici da manodopera specialistica che lo renderà più funzionale, completo e adeguato ad accogliere un numero elevato di persone.
La ristrutturazione consentirà quindi la dismissione di i fitto passivo a carico del Comune di 800 mila euro e il trasferimento in locali rinnovati e idonei di ben 109 dipendenti. Si tenga conto che l’attuale Amministrazione aveva all’inizio del mandato circa 8 milioni iniziali di fitti passivi. Man mano le cifre stanno contraendosi sempre più e alla fine della del 2018 si scenderà fino alla somma totale di 500/600 mila euro.
L’obiettivo che l’Amministrazione otterrà sarà quindi molteplice: la riqualificazione della struttura e la sua ottimizzazione con la risoluzione dei deficit di sicurezza sul lavoro e dell’impiantistica, l’economia derivante dalla dismissione dei fitti passivi con il recupero che riqualificherà il patrimonio comunale.

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