COMUNE

Catania, assegnato bene confiscato a un'associazione

CATANIA. Un bene confiscato alla mafia, un locale con giardino in via Randazzo 27, è stato aggiudicato in comodato d’uso per sei anni all’Associazione culturale I Siciliani Giovani per realizzare attività di carattere sociale. All’assegnazione si è proceduto attraverso un’asta pubblica e in esecuzione del regolamento per l’affidamento dei beni confiscati alla mafia approvato nel 2014 dal Consiglio comunale.

Il progetto dei Siciliani Giovani, denominato “Il Giardino di Giambattista Scidà per la Giustizia e per Catania”, che comprende sia la sistemazione dei locali, sia le attività sociali, è stato giudicato il più efficace tra i cinque presentati da altrettante associazioni alla Commissione presieduta dall’ing. Maurizio Trainiti, capo della Direzione Patrimonio.

Il progetto prevede la creazione di una sala comune per attività e accoglienza, la gestione dello spazio giardino, la realizzazione di una web-radio di quartiere per informare sulle attività della struttura, l’attualità, la cultura e la musica, la realizzazione di uno spazio espositivo non permanente e per eventi e di un orto didattico con un'area per corsi e laboratori all’aperto.

Il contratto per la cessione del bene è stato già sottoscritto dallo stesso ing. Trainiti per il Comune di Catania e dal legale rappresentante dei Siciliani Giovani, Giovanni Caruso.

Una volta registrato il contratto, il bene sarà consegnato. Giambattista “Titta” Scidà, scomparso nel 2011, è stato per anni presidente del Tribunale per i minorenni di Catania e noto per le sue battaglie antimafia.

Il bene assegnato ai Siciliani Giovani era stato revocato nel 2013 dall’Amministrazione Bianco a un’altra associazione che non aveva rispettato le regole sulla modalità di utilizzo.

“A quest’assegnazione – ha detto il vice sindaco Marco Consoli, che ha la delega ai Beni confiscati alla mafia - ne seguiranno presto altre. Gli uffici del Patrimonio stanno per pubblicare un altro bando per l’assegnazione di un immobile appartenuto al boss Laudani. Inoltre abbiamo già inviato all’Agenzia Nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla Criminalità organizzata a firma del sindaco Bianco la manifestazione di interesse per l’assegnazione di oltre trenta immobili già confiscati a clan di Catania”.

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