IL CASO

"Voti comprati ad Acireale", aperta un'inchiesta

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Un frame del servizio de Le Iene

CATANIA. La polizia, coordinata dalla Procura di Catania, ha avviato indagini per redigere una informativa sulla presunta compravendita di voti al centro di un servizio andato in onda ieri sera dalla trasmissione "Le Iene", dove una donna ha raccontato di avere ricevuto prima delle elezioni regionali una offerta di 50 euro in cambio del voto per il candidato di Forza Italia Antonio Castro, attualmente consigliere comunale di Acireale, non eletto all'Ars.

La Procura etnea inoltre chiederà a Mediaset l'acquisizione del filmato. Sulla vicenda è intervenuto il legale di Castro, l'avvocato Giampiero Torrisi, affermando che il suo assistito "intende immediatamente e categoricamente escludere la sussistenza di qualsivoglia condotta direttamente o indirettamente riconducibile a voto di scambio".

"Pertanto - aggiunge il penalista - quanto affermato nel citato servizio televisivo neppure minimamente risponde al vero". Il legale ribadisce "con forza l'auspicio che la Procura della Repubblica di Catania, alla quale sino ad oggi ovviamente non ci siamo potuti rivolgere per mancanza di elementi concreti, acquisisca al più presto tutti gli elementi relativi a tale confusa vicenda, e li valuti con il massimo rigore".

"In tale ottica - sottolinea il legale - Antonio Castro rimane a completa disposizione dell'autorità giudiziaria, nella quale ripone incondizionata fiducia. Tuttavia - conclude Torrisi - si deve stigmatizzare un modello di informazione aggressivo e scandalistico. Valuteremo, quindi, nei prossimi giorni ogni azione finalizzata alla tutela dell'onorabilità di Antonio Castro".

Sul caso è intervenuto anche il coordinatore di Acireale di Forza Italia, Antonio Barbagallo: "Apprendiamo dalla trasmissione televisiva 'Le Iene' della vicenda legata al consigliere comunale Antonio Pio Castro. Restiamo in attesa di capire se tali gravi ipotesi dovessero apparire confermate. Parleremo con l'interessato per capire quanto in sua conoscenza sull'argomento".

E ancora: "Speriamo che l'autorità investigativa e giudiziaria intervengano al più presto per far emergere chiarezza sul quadro delle responsabilità che, pericolosamente, andrebbero ad incidere sulla libera e democratica espressione del voto e che sia perseguita con fermezza ogni tipo di responsabilità eventualmente riscontrata".

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