I FESTEGGIAMENTI

Bellini, acrobati e macchine sceniche, così Catania ha accolto il nuovo anno

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CATANIA. Una notte di Capodanno vissuta sulle note del più illustre, sublime, tra i catanesi: Vincenzo Bellini. La musica del «Cigno», infatti, è stata la colonna sonora di uno spettacolo concepito da Valerio Festi che ha animato di luci, costumi, movimenti coreografici da sogno il cuore barocco della città, fra piazza Università e piazza Duomo.

La facciata di Palazzo degli Elefanti è stata trasformata in maxi-schermo per la proiezione di immagini sulla vita e le opere di Bellini. Tutti a naso in su, anche per ammirare acrobati e macchine sceniche in movimento a quindici metri di altezza. E dopo la mezzanotte discoteca a cielo aperto sotto lo sguardo beneaugurante del “Liotru”, tra gli applausi di almeno novemila spettatori – questo era il numero massimo consentito di accessi – che hanno fra l’altro apprezzato le misure di sicurezza predisposte dalla Questura con la piena collaborazione del Comune. Grazie al divieto di vendita delle bevande in vetro, ad esempio, gran bella cosa non essere stati costretti ad “ammirare” il tappeto di cocci lasciato dai soliti idioti di ogni ultimo dell’anno. Ben felici, non si sa perché, di festeggiare rompendo per strada bottiglie di spumante da pochi euro.

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