AL NUOVO GARIBALDI

Catania, un paziente operato resta bloccato nell’ascensore dell'ospedale

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CATANIA. Decorso post-operatorio… in ascensore. Disavventura per un catanese di 71 anni che martedì sera, appena uscito dalla sala chirurgica del «Nuovo Garibaldi» dov’è ricoverato a causa di una cisti addominale, è rimasto chiuso nell’elevatore per oltre due ore insieme con un paio di infermieri. I tre sono stati liberati solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco.

L’episodio è stato segnalato ieri con un’interrogazione dal Movimento Cinque Stelle all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. I familiari del pensionato stanno valutando con un legale di fiducia l’eventuale presentazione di un esposto alla magistratura. Intanto, l’Azienda ospedaliera in una nota diffusa nel pomeriggio conferma l’accaduto. «Un impianto regolarmente sottoposto a manutenzione da parte della ditta Thyssenkrupp si è bloccato esattamente alle 19,55 del 27 febbraio - spiega l’azienda - mentre trasportava un paziente dal complesso operatorio al reparto». Aperta un’inchiesta interna. Il direttore generale del «Garibaldi», Giorgio Santonocito, promette: «Le responsabilità saranno individuate in breve tempo». Quindi, commenta: «Stiamo ricostruendo l'esatta dinamica dei fatti e rilevando la tempistica. Tutti gli impianti elevatori, in totale 56 nell'Azienda, sono oggetto di idonea manutenzione. Quindi, non può minimizzarsi il fatto accaduto. La fatalità non può e non deve entrarci».

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